<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076</id><updated>2012-01-28T09:02:31.196-08:00</updated><title type='text'>Stefano Cucchi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>65</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-679280891036526327</id><published>2011-11-08T12:33:00.001-08:00</published><updated>2011-11-08T12:33:32.940-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Vivo sulla mia pelle le ipocrisie di un processo, il processo per la morte di mio fratello, Stefano Cucchi. Un processo che non doveva nemmeno esserci, se non ci fosse stato Fabio Anselmo. Un processo nel quale vedo avvocati pavoneggiarsi facendo il 'processo' a mio fratello e restando sempre ben lontani dalla realtà. Un processo nel quale sarei sola, contro tutto e tutti, se non ci fosse Fabio Anselmo. A lottare al mio fianco, cosa che a noi normali cittadini sembrerebbe scontata, ma che non lo è affatto. Purtroppo. E chi lo fa molto spesso ne risponde in prima persona, con attacchi continui, perché è visto come una minaccia ai controsensi della nostra giustizia. Che giustizia non è quasi mai, o almeno non lo è per tutti. Così sarebbe per la mia famiglia, se non esistesse Fabio Anselmo. Di una cosa sono certa. Su Fabio potranno sputare veleno finché vogliono, ma non lo fermeranno dal difendere la verità. Perché nella verità lui crede.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-679280891036526327?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/679280891036526327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/11/vivo-sulla-mia-pelle-le-ipocrisie-di-un.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/679280891036526327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/679280891036526327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/11/vivo-sulla-mia-pelle-le-ipocrisie-di-un.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-7126654261405173925</id><published>2011-11-06T08:02:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T08:22:52.466-08:00</updated><title type='text'>Un documentario per salvaguardare la verità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WtDybCbv4KE/Travxtxy7jI/AAAAAAAAAKA/53jTywizIi8/s1600/bg_hp.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 282px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-WtDybCbv4KE/Travxtxy7jI/AAAAAAAAAKA/53jTywizIi8/s400/bg_hp.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671914049356623410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.148stefano.org/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=8"&gt;http://www.148stefano.org/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=8&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-7126654261405173925?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.148stefano.org/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=8' title='Un documentario per salvaguardare la verità'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.148stefano.org/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=8' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/7126654261405173925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/11/un-documentario-per-salvaguardare-la.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7126654261405173925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7126654261405173925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/11/un-documentario-per-salvaguardare-la.html' title='Un documentario per salvaguardare la verità'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WtDybCbv4KE/Travxtxy7jI/AAAAAAAAAKA/53jTywizIi8/s72-c/bg_hp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5014783418057710269</id><published>2011-09-28T05:36:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T05:37:44.432-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Noi non apparteniamo a partiti, noi non siamo dei politici, noi siamo persone normali, siamo madri sorelle figlie&lt;br /&gt;Impiegate operaie libere professioniste casalinghe, e abbiamo dovuto subire la tragedia di dover fare i conti con la giustizia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa giustizia guarda solo i ricchi e i potenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa giustizia ignora in modo imbarazzante i diritti delle vittime dei reati e li calpesta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa giustizia processa più facilmente le vittime e i familiari di stato piuttosto che i loro carnefici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stanche di sentirci dire che la Legge è uguale per tutti quando non è assolutamente vero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stanche di sentir parlare di riforma della giustizia e di processi brevi processi lunghi legge bavaglio e questa legge sulle intercettazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono problemi dei politici, non nostri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di giustizia si muore e i processi sono insostenibili tanto per le vittime del reato quanto per imputati non in possesso di risorse adeguate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi chiediamo a tutte le vittime dei reati di Stato, o comunque di Potere, alle vittime della giustizia italiana, di protestare con noi perché le intercettazioni vengano salvaguardate, le leggi bavaglio cassate, &lt;br /&gt;e i politici si occupino dei problemi di giustizia della gente e non dei loro personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le intercettazioni sono un problema dei potenti, non della gente per bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si fa giustizia nel modo riservato a me, a ilaria cucchi, a domenica ferulli, lucia uva e tantissimi altri che vorremmo si unissero a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo pubblici ministeri affamati di verità&lt;br /&gt;Vogliamo giudici sereni, imparziali ma anche custodi del rispetto dell’immenso dolore dei familiari delle vittime.&lt;br /&gt;Insomma vogliamo i giudici e i pubblici ministeri del processo Aldrovandi anche per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo che i parlamentari facciano gli straordinari per approvare la legge sulla tortura visto che l’Italia è l’unico Paese che si è rifiutato di farla nonostante l’articolo 13 della Costituzione che lo impone, e non per cancellare o nascondere le intercettazioni che mettono in imbarazzo buona parte dei loro colleghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto chiediamo il sostegno di tutti coloro che non hanno avuto giustizia dallo Stato o peggio sono stati uccisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi saremo davanti a Montecitorio quando inizierà la discussione di questa ennesima vergognosa legge ad personam in materia di giustizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5014783418057710269?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5014783418057710269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/09/noi-non-apparteniamo-partiti-noi-non.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5014783418057710269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5014783418057710269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/09/noi-non-apparteniamo-partiti-noi-non.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-4862230885892851937</id><published>2011-07-30T14:24:00.000-07:00</published><updated>2011-07-30T14:29:30.216-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Il processo e' fermo.&lt;br /&gt;Ci sono le ferie.&lt;br /&gt;Sono stanca, arrabbiata, delusa.&lt;br /&gt;Io rivoglio Stefano.&lt;br /&gt;Rivoglio mio fratello. Rivoglio il suo sorriso, le sue pazzie, i suoi problemi, le sue angosce, rivoglio i suoi dolori ed i suoi tradimenti....&lt;br /&gt;Rivoglio mio fratello e ed il figlio dei miei genitori.&lt;br /&gt;Lo rivoglio e basta! Pacchetto completo di tutto!! Nel bene e nel male!&lt;br /&gt;La Giustizia.&lt;br /&gt;Ma quale giustizia? Ce l'ha portato via uccidendolo in modo atroce, lento, spietato ed inesorabile.&lt;br /&gt;La giustizia lo ha ignorato. Giudice e pm non lo hanno nemmeno guardato in faccia.&lt;br /&gt;Non ricordano, loro, ma noi si.&lt;br /&gt;Albanese senza fissa dimora. Questo per loro era Stefano. Albanese senza fissa dimora.&lt;br /&gt;Stava male e si è persino scusato.&lt;br /&gt;Nessuno se ne è accorto, nessuno.&lt;br /&gt;Nessuno ricorda, della giustizia, nessuno.&lt;br /&gt;Pestato dentro il tribunale di Roma. Questa è la Giustizia.&lt;br /&gt;Carcerato abbandonato al suo destino di sofferenze atroci ed in solitudine fino alla morte.&lt;br /&gt;Ma il giudice della convalida d'arresto non ricorda e sbaglia al processo il giorno della nostra disperata richiesta di poterlo vedere.&lt;br /&gt;Non ricorda il Giudice, non ricorda Stefano, non lo ricorda nemmeno il pubblico Ministero.&lt;br /&gt;Stefano in Tribunale ha chiesto aiuto. E' stato ignorato, scambiato per albanese senza fissa dimora. Ucciso.&lt;br /&gt;Cara signora Giustizia noi lo rivogliamo con tutti i suoi problemi, ma lo rivogliamo indietro!&lt;br /&gt;Lei non aveva il diritto di trattarlo in quel modo, Lei che si vanta di essere giusta ed uguale per tutti, non ne aveva il diritto.&lt;br /&gt;Ora abbiamo un processo dove tutti si occupano di lui. O fanno finta.&lt;br /&gt;Ora abbiamo il processo.&lt;br /&gt;Ma il ministro della Giustizia sa cosa vuol dire per noi "persone offese" questo processo?&lt;br /&gt;Io mi chiedo... lo sa?!&lt;br /&gt;Sa il signor Ministro quanto costa per noi questo processo?&lt;br /&gt;Decine di udienze dove si discute degli "eritemi" sul viso martoriato di Stefano!?&lt;br /&gt;Quando non vengono chiamati eritemi vengono definìti, nelle domande sempre uguali dei Giudici, "occhiaie". Lo sa il signor Ministro che non si possono fare domande agli specialisti chiamati per esprimersi sulle possibili complicanze delle fratture alla schiena subite da Stefano, che riguardino le valutazioni che espressero in quel momento? Quando mio fratello era vivo e poteva parlare? Non si può perché spetta ai signori consulenti del pm dire che Stefano Cucchi, su quel letto sofferente e morente, in realtà non aveva nulla se non modeste lesioni "lievi".&lt;br /&gt;Lo sa il signor Ministro come ci sentiamo noi cittadini famigliari di fronte a questi mille cavilli che danno luogo più ad una rappresentazione teatrale che a quello che noi pensavamo essere un processo?!&lt;br /&gt;Noi abbiamo visto partire Stefano Cucchi per il tribunale di Roma sano ed in perfette condizioni di salute e nel tribunale di Roma Stetano e' stato ucciso.&lt;br /&gt;Questo noi sappiamo.&lt;br /&gt;Lo sanno i famigliari tutti.&lt;br /&gt;Lo sanno quelli che tutte le mattine lo vedevano correre.&lt;br /&gt;Lo sanno quelli che lo hanno visto in palestra allenarsi fino all'ultimo giorno, quello dell'arresto.&lt;br /&gt;Lo sa il barista del cappuccino di tutte le mattine.&lt;br /&gt;Lo sa il benzinaio dove si fermava sempre.&lt;br /&gt;Lo sa lo spacciatore che gli ha dato tutta quella droga che aveva.&lt;br /&gt;Lo sa il prete che lo vedeva a messa tutte le mattine.&lt;br /&gt;Lo sanno i carabinieri che lo hanno arrestato.&lt;br /&gt;Lo sanno coloro che lo hanno pestato a morte.&lt;br /&gt;Lo sanno tutti.&lt;br /&gt;Solo al processo si fa finta di nulla.&lt;br /&gt;Ora ci vogliono togliere pure questo bislacco ed irrispettoso processo.&lt;br /&gt;Non bastava la legge che avrebbe vietato la pubblicazione di foto ed atti giudiziari, che ci avrebbe impedito di denunciare pubblicamente il caso terribile di Stefano.&lt;br /&gt;Ora mi dicono che i difensori degli imputati potranno aggiungere migliaia di testimoni al processo obbligando i Giudici a distrarre la loro attenzione dagli eritemi ed occhiaie all' ascolto di tutti i testimoni a loro piacimento.&lt;br /&gt;Il processo non avrà fine.estenuante e tutto a nostro carico&lt;br /&gt;Io non voglio più questo terribile indegno processo, rivoglio da lei sig. Ministro la vita di mio fratello.&lt;br /&gt;Se ne faccia carico perché e' la sua Giustizia che lo ha ucciso.&lt;br /&gt;Altrimenti si abbia il coraggio di dire senza alcuna ipocrisia che e' giusto che sia morto perché la sua vita non valeva nulla .&lt;br /&gt;Questo e' successo e questo e' ciò che ci viene riservato&lt;br /&gt;Con rispetto&lt;br /&gt;Ilaria cucchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-4862230885892851937?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/4862230885892851937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/07/il-processo-e-fermo.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4862230885892851937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4862230885892851937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2011/07/il-processo-e-fermo.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2171992053402753858</id><published>2010-12-03T08:00:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T04:49:50.851-08:00</updated><title type='text'>Lettera di Lucia Uva</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Lucia è la sorella di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuseppe Uva&lt;/span&gt;, fermato il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;14 giugno 2008&lt;/span&gt; dai Carabinieri della caserma di Via Saffi, a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Varese&lt;/span&gt;, e mai più tornato a casa. Lucia e i suoi cari lo hanno rivisto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;morto e in condizioni terribili&lt;/span&gt;, nel reparto psichiatrico dell'ospedale Circolo Macchi dove era stato portato quattro ore dopo il fermo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Beppe aveva quarantatre anni, una famiglia che lo amava, un amico che non si è mai rassegnato e tanti giorni ancora da vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Il PM ha chiesto il rinvio a giudizio per due medici, di cui uno è stato assolto dal GUP mercoledì scorso. Ad aprile il processo per l'altro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In tutto questo Lucia continua a chiedere perché suo fratello è finito in quell'ospedale e perché il suo corpo era ridotto nello stato in cui lei lo ha visto per l'ultima volta... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Lucia è una mia amica, le sono vicina e comprendo perfettamente il suo dolore, che è anche il mio. Conosco la profonda difficoltà ad andare avanti nella vita senza sapere tutta la verità su un lutto che così diventa ancora più complicato elaborare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;"Sono lucia uva ed ho partecipato all’udienza di ieri riportata sui quotidiani della città.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;La procura ha sempre detto che i responsabili della morte di Giuseppe fossero i due medici indagati e soltanto loro, mentre erano da escludere altre responsabilità, dichiarando ai giornalisti di aver chiuso le indagini riguardo ciò che è avvenuto in caserma quella maledetta notte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Il procuratore Grigo aveva infatti dichiarato a suo tempo alla stampa che era stato apposta aperto un procedimento per quello scopo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;In udienza il dott Abate ha dichiarato che su quel fascicolo era stata fatta richiesta di avocazione alla procura generale, però sbagliata perché quel procedimento non era più contro ignoti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;I miei avvocati in udienza hanno chiesto una perizia perché ritenevano quella di motta insufficiente per il processo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Il dott abate si è opposto chiedendo il rinvio a giudizio dei due indagati sostenendo a spada tratta la bontà della consulenza Motta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Il Giudice ha assolto addirittura uno dei due medici che il dott Abate ha sempre sostenuto di essere responsabili della morte di mio fratello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Qualcuno mi può spiegare per favore perché la procura di varese è così soddisfatta della assoluzione di uno dei due indagati che riteneva colpevoli della morte di pino?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;I miei avvocati mi hanno spiegato che il gup, quando assolve l’imputato nella udienza preliminare lo fa o perché ritiene le indagini assolutamente insufficienti per il processo, o perché addirittura perché pensa che ci sia la prova della sua innocenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;La procura aveva richiesto il processo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Che c’è da gioire?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Di quale processo parliamo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Francamente mi sento presa in giro&lt;span style="color: rgb(31, 73, 125);"&gt;, non si tratta così una cittadina.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;grazie"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2171992053402753858?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2171992053402753858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/12/lettera-di-lucia-uva.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2171992053402753858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2171992053402753858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/12/lettera-di-lucia-uva.html' title='Lettera di Lucia Uva'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-4758965221868500047</id><published>2010-11-23T03:08:00.000-08:00</published><updated>2010-11-23T03:27:00.041-08:00</updated><title type='text'>VIENI VIA CON ME</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;A "Vieni via con me" il mio elenco dei bei ricordi di Stefano:&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;1) &lt;b&gt;Il suo sorriso&lt;/b&gt;, quando da bambino correva incontro a nostro padre di ritorno dal lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;2) &lt;b&gt;La sua dolcezza&lt;/b&gt;, quando non riuscivo a dormire perché avevo paura del buio e lui mi rassicurava.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;3) &lt;b&gt;La sua allegria&lt;/b&gt; contagiosa, che ti tirava su di morale e riusciva sempre a strapparti un sorriso.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;4) &lt;b&gt;La sua simpatia&lt;/b&gt;, che lo faceva essere amico di tutti e fare invidia a me, che ero sempre troppo timida.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;5) &lt;b&gt;La sua generosità&lt;/b&gt;, nell'aiutare sempre gli altri come poteva, anche quando era lui ad aver bisogno di aiuto.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;6) &lt;b&gt;La sua tenerezza&lt;/b&gt;, quando giocava con i miei figli e non doveva fingere di essere diverso o migliore.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;7) &lt;b&gt;Il suo altruismo&lt;/b&gt;, quando anche nei momenti più difficili per lui si preoccupava che io fossi serena.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;8) &lt;b&gt;Il suo abbraccio&lt;/b&gt;, forte, che racchiudeva tutte le parole che dalle nostre bocche non riuscivano ad uscire.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;9) &lt;b&gt;Il suo bisogno di famiglia&lt;/b&gt;, che lo portava a cercare tutte le occasioni per stare insieme, ricordare, festeggiare.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;10) &lt;b&gt;La sua voglia di farcela&lt;/b&gt;, quando con le lacrime agli occhi ma con orgoglio tornava in comunità e provava a riprendersi la sua vita.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;11) &lt;b&gt;Il suo amore&lt;/b&gt;, grande per la vita... che non avrebbe mai voluto lasciar andare.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;... nel mio cuore però l'elenco conteneva un altro punto:&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0px; padding: 0px;" mce_style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;12) &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sua gratitudine&lt;/span&gt;, che se Stefano fosse ancora qui sarebbe grande come la mia, a Patrizia Moretti. Se non fosse per Federico, per il coraggio della sua mamma e per il suo esempio, oggi non sarei qui a parlare di mio fratello.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-4758965221868500047?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/4758965221868500047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/11/vieni-via-con-me-il-mio-elenco-dei-bei.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4758965221868500047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4758965221868500047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/11/vieni-via-con-me-il-mio-elenco-dei-bei.html' title='VIENI VIA CON ME'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-931584498424378382</id><published>2010-11-21T08:55:00.000-08:00</published><updated>2010-11-22T02:39:18.273-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana,geneva;" &gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Gianfranco Fini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana,geneva;" &gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;15/11/2010&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana,geneva;" &gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Montecitorio, Sala del Mappamondo - Presentazione del libro "Vorrei dirti che non eri solo" di Ilaria Cucchi con Giovanni Bianconi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.abuondiritto.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=372:qvorrei-dirti-che-non-eri-soloq-presentazione-alla-camera-dei-deputati-15-novembre-2010-&amp;amp;catid=37:rassegna-stampa&amp;amp;Itemid=71"&gt;http://www.abuondiritto.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=372:qvorrei-dirti-che-non-eri-soloq-presentazione-alla-camera-dei-deputati-15-novembre-2010-&amp;amp;catid=37:rassegna-stampa&amp;amp;Itemid=71&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Autorità, Signore e Signori!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;La Camera dei deputati è lieta di ospitare la presentazione del libro 'Vorrei dirti che non eri solo' scritto da Ilaria Cucchi e Giovanni Bianconi, che saluto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Un cordiale benvenuto agli autorevoli ospiti che interverranno: il sen. Luigi Manconi, presidente dell'associazione 'A Buon Diritto', ed Ezio Mauro, direttore del quotidiano ' La Repubblica '.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Prima di entrare nel merito della dolorosa vicenda di Stefano, voglio esprimere innanzitutto la mia umana vicinanza ai genitori - la signora Rita e il signor Giovanni - così profondamente colpiti da una tragedia che ha distrutto le loro vite e che ha scosso e commosso l'Italia intera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Ed è proprio questo complesso insieme di fatti, sentimenti e sensazioni - nel quale la vicenda famigliare si è intrecciata a quella pubblica coinvolgendo uomini e Istituzioni - è proprio questa complessità, dicevo, che rende difficile parlare del 'caso Cucchi' senza rischiare di ferire ancora una volta la sua memoria e la sua famiglia, la fiducia dei cittadini verso le strutture dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Quello di Stefano Cucchi, infatti, è un caso che, nel suo svilupparsi, passa da una dimensione privata a una dimensione pubblica, sociale. La sua storia, tra l'altro, ha messo in luce anche l'irrisolta questione del sovraffollamento del sistema carcerario italiano e delle drammatiche condizioni in cui vivono i detenuti: argomento sul quale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto con forza. Né si può sottacere, con amara constatazione, che, quello relativo ai diritti dei detenuti, è un problema che riguarda non soltanto l'Italia, che sconta peraltro una pesante penuria di organico impegnato nelle carceri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Quella di Stefano è innanzitutto una storia di diritti negati che si è consumata in appena una settimana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Stefano è morto perché chi avrebbe potuto e dovuto garantire l'assistenza sanitaria evidentemente non lo ha fatto, come emerge dalla lettura della relazione svolta dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema sanitario nazionale, presieduta dal sen. Ignazio Marino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Leggendo le pagine del libro ripercorriamo la vicenda di Stefano, che soffriva e si debilitava in completa solitudine. Nessuno infatti ha provveduto ad avvisare il suo avvocato - come pure lui aveva richiesto - né ad avvisare i suoi genitori di cui riviviamo l'angoscia mentre si scontravano contro il muro di gomma di risposte negative, dilatorie ed evasive. Il dubbio terribile che agita le nostre coscienze è che, talvolta, chi rappresenta lo Stato non metta in atto nei confronti dei detenuti quei sistemi di garanzia che costituiscono un elemento fondamentale di ogni democrazia. Dobbiamo ricordare che il detenuto è per prima cosa un uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Concordo con il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che a suo tempo affermò: «Si doveva evitare che Stefano Cucchi morisse. Uno Stato democratico assicura alla giustizia e può privare della libertà chi delinque. Ma nessuno può essere privato del diritto alla salute».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Personalmente ritengo che chiunque, italiano o straniero, si trovi a essere in custodia dello Stato debba poter contare con certezza che i suoi diritti siano pienamente tutelati. Per questo, le fotografie di Stefano, diffuse dalla famiglia non senza molti travagli interiori, ci devono indurre a una dolorosa riflessione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;È bene precisare che Stefano non è morto perché era tossicodipendente. Il processo in corso stabilirà come sono andati i fatti e accerterà le responsabilità e dobbiamo confidare nella magistratura per ristabilire la giustizia e per evitare che vi possano essere delle macchie che infanghino i leali servitori dello Stato - la stragrande maggioranza - ai quali deve andare tutta la nostra gratitudine per il quotidiano impegno nella lotta alla criminalità, nella tutela dell'ordine pubblico e per la custodia, la cura e l'assistenza ai detenuti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Ma ci sono anche altri aspetti che desidero sottolineare. Credo che le Istituzioni democratiche debbano essere sempre permeate da un forte senso di umanità che non può, in nessuna circostanza, venir meno. Da questo punto di vista, reputo inaccettabile, indegno di un Paese civile, che nessuno abbia ancora fatto ammenda per quella tragica notifica con la quale la mamma di Stefano apprese, solo incidentalmente, della morte del figlio mentre la stavano informando della volontà di procedere all'autopsia. È agghiacciante pensare che nessuno avvisò i famigliari dell'avvenuto decesso del giovane in modo adeguato, rispettoso del dramma dei genitori e della dignità di Stefano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Non è questa l'unica parte del libro che mi ha dato la sensazione che un pericoloso processo di estraniazione emotiva stia minando la società, distruggendo un comune senso di appartenenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Un'atonia morale che si trasforma in egoismo e indifferenza verso gli altri, la loro dignità, la loro stessa esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;È forse per questo che Ilaria Cucchi e Giovanni Bianconi non hanno raccontato 'solo' la via crucis di Stefano in carcere - di via crucis parlò in occasione del trigesimo il vescovo ausiliario di Roma monsignor Giuseppe Marciante - ma hanno voluto ripercorrere la storia della famiglia Cucchi, la storia di questi due fratelli - Ilaria e Stefano - seguendo anche le gioie della loro infanzia, i turbamenti dell'adolescenza, le scelte dell'età adulta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Una sequenza di ritratti famigliari che non è casuale, né risponde a esigenze editoriali. Intervallare le vicende drammatiche con i flashback della normale vita famigliare significa umanizzare una tragedia che nel suo inizio, nel suo svolgimento e nel suo epilogo di umano ha avuto davvero ben poco, offendendo in noi quel sentimento di pietas che deve appartenere all'uomo ed è uno dei fondamenti indispensabili del vivere civile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Il libro, tuttavia, è un libro che trasmette una speranza. Ilaria ha sin dall'inizio capito che per recuperare e restituire fiducia nelle Istituzioni era necessario ingaggiare una battaglia di verità. Affiancata dall'avv. Fabio Anselmo, che ha seguito anche i casi Aldrovandi e Uva, Ilaria ha compreso che soltanto superando quella iniziale ritrosia di fronte alle telecamere tipica delle persone normali avrebbe potuto combattere la guerra di 'Davide contro Golia'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Ci è riuscita anche in virtù della sensibilità di alcuni parlamentari di tutte le forze politiche che le sono stati vicino sin dall'inizio. Soltanto grazie a questo impegno di Ilaria la battaglia per avere pace e restituire pace alla memoria di Stefano si è trasformata in un atto di fiducia nella giustizia e nella verità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Perché senza giustizia non c'è libertà, né democrazia, la cui forza sta proprio nella capacità di riconoscere le proprie zone d'ombra e di illuminarle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Ilaria, subito dopo la tragedia, fu anche tentata dall'idea di lasciare l'Italia: «Se questo è il Paese dove dovranno crescere i miei figli - diceva - meglio partire e costruire un futuro altrove».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Ma oggi Ilaria è qui con noi perché ha deciso di rimanere, non per cercare vendette ma risposte e decisioni che restituiscano dignità a Stefano e con lui a tutti noi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana,geneva;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;Per questo le diciamo: grazie Ilaria per aver deciso di restare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-931584498424378382?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/931584498424378382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/11/gianfranco-fini-15112010-montecitorio.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/931584498424378382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/931584498424378382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/11/gianfranco-fini-15112010-montecitorio.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5356826515922708954</id><published>2010-11-02T08:36:00.000-07:00</published><updated>2010-11-02T08:37:22.400-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L’odissea kafkiana di Stefano Cucchi e un’indagine patchwork&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Capire la vicenda kafkiana occorsa a Stefano Cucchi, morto un anno fa nel reparto protetto dell’ospedale Pertini, dopo un arresto per droga, non è impresa facile. Troppi i protagonisti di questa storia: ben tre istituzioni pubbliche come l’Arma dei carabinieri, l’amministrazione penitenziaria e il sistema sanitario. Però, tra chi ha avuto a che vedere con Cucchi in quei giorni, a diverso titolo, fa salire  il numero a ben oltre i tredici indagati dalla procura di Roma. La sua “odissea”, al contrario di tragedie analoghe come quella di Federico Aldrovandi, ad esempio, non si è esaurita in un unico episodio e cioè, fermo-botte-decesso. Cucchi è stato custodito per poco più di sei giorni dalle mani dello Stato, passando per fasi diverse, in un crescendo di tragedia che l’indagine della procura di Roma, nelle persone dei pubblici ministeri Vincenzo Barba e Francesca Loy, ha spiegato in questo modo: Stefano è stato picchiato da tre agenti penitenziari nelle celle del Tribunale in attesa del processo. Poi, all’ospedale Pertini è stato “abbandonato” dai medici che non hanno fatto il necessario per salvarlo quando ormai era evidente che fosse in pericolo di vita. Tutta la vicenda, però, è costellata da uno straordinario numero di errori, casualità, coincidenze su cui un giallista, portato a mettere in relazione i fatti e cercando di ricostruire un quadro accettabile almeno da un punto di vista logico, avrebbe trovato materiale interessante di riflessione. Ci aiuteremo con un elenco di fatti emersi dalle carte dell’indagine, certamente incompleto ma sufficiente a fare emergere alcune domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Al momento dell’arresto, il verbale dei carabinieri riporta erroneamente che Cucchi era senza fissa dimora e che non aveva un avvocato di fiducia. Eppure, nell’apposita casella il nome del legale di famiglia viene scritto con esattezza. Questo vuol dire che qualcuno, ai militari, doveva pur averlo detto. Inoltre, che fosse senza fissa dimora risultava anche nelle carte dell’udienza preliminare, ragion per cui al giovane, che era poco più che un incensurato e a cui erano stati trovati addosso pochi grammi di hashish, furono negati gli arresti domiciliari. Contro di lui c’era anche l’accusa di spaccio firmata in caserma da un suo amico che poi, davanti al pm, disse di essere stato costretto dai carabinieri a firmare quell’accusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Stefano Cucchi, dopo l’arresto e dopo la perquisizione notturna nella casa dei genitori (pur essendo, nelle carte, senza fissa dimora) viene riportato in caserma in via del Calice intorno alle 2, come affermato dal maggiore Unali, responsabile della Compagnia Casilina. Nelle celle della caserma di via degli Armenti, dove passerà il resto della notte, giungerà alle 4: un tempo decisamente lungo per trovare il luogo di pernottamento (le celle di via del Calice erano inagibili), visto che in quelle ore i carabinieri non erano impegnati in altra attività perché Stefano era l’unico presente in caserma, oltre ai militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Nella notte, in via degli Armenti, si sente male intorno alle 5. Viene chiamato il 118 ma lui non si fa visitare. Nella penombra della cella, però, l’infermiere Ponzo dichiara di aver intravisto “un’ecchimosi alla regione zigomatica destra”, non molto diversa da quella visibile ore dopo nella foto fatta alla matricola del carcere di Regina Coeli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Al momento dell’accompagnamento alle celle della caserma di via degli Armenti, il carabiniere Gianluca Colicchio nota alcuni arrossamenti sul viso di Stefano e, interrogato successivamente dai pm, raccontò che al momento dell’ispezione Stefano mostrò la sua cinta rotta. “Che mi devo togliere la cinta che m’hanno rotto?”, chiese al carabiniere. Il militare disse di non aver chiesto al ragazzo il motivo della rottura di quella cinta dei pantaloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-La mattina dopo Cucchi doveva essere trasferito in tribunale. Il carabiniere Francesco Di Sano della caserma di via degli Armenti dichiarava ai giudici che Cucchi lamentava dolori al costato e di non poter camminare, tanto che Di Sano lo aiutò a salire le scale (le celle si trovano in fondo ad una scalinata ripida). Perché non poteva salire le scale da solo? Cucchi aveva da poco compiuto 31 anni, era giovane e, nonostante la magrezza e l’uso di stupefacenti, frequentava una palestra dove si era recato proprio poche ore prima dell’arresto come, secondo la sua famiglia, sarebbe attestato da un badge con orario di entrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il carabiniere Pietro Schirone, che la mattina successiva, con un collega, aveva l’incarico di portare Cucchi all’udienza in tribunale, quando vide il ragazzo notò due ematomi evidenti intorno agli occhi, gli stessi che erano visibili al momento della foto segnalazione in carcere. Circostanza che il militare confermò ai pm. Schirone, giunto con Cucchi in tribunale, incontrò casualmente i suoi colleghi della caserma Appia (quelli che avevano arrestato poche ore prima Stefano) e chiese loro se si fossero resi conto delle condizioni del ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-I militari della caserma Appia avevano appena accompagnato due giovani albanesi fermati il giorno prima che raccontarono agli inquirenti di aver parlato con Stefano nei pochi attimi prima del trasferimento nei sotterranei del tribunale. “Chi ti ha picchiato?”, gli chiesero dopo aver visto la sua difficoltà a reggersi in piedi. “I carabinieri ma non quelli che mi hanno portato qui”, rispose Stefano, specificando. Una testimonianza che però non venne considerata valida per l’indagine. Eppure la convergenza di diverse testimonianze, peraltro specifica come quella dei due albanesi, avrebbe meritato un approfondimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il momento delle eventuali percosse subite da Cucchi viene fatto risalire dalla perizia dei consulenti nominati dalla famiglia tra le 13 e le 14,05 del 16 ottobre. Quindi in tribunale (presumibilmente sotto le celle), subito dopo la sua permanenza in aula. Eppure, il padre di Stefano lo vide in udienza, intorno alle 12, lo abbracciò da vicino e notò un gonfiore anomalo sul volto. Alle 14 circa un medico lo visitò e certificò i segni sul viso e le difficoltà di deambulazione. Ma lui, invece, ha due vertebre rotte, L3 e quarta coccigea come riferito poi dall’ospedale Fatebenefratelli. Un detenuto del Gambia (unico testimone d’accusa), vicino di cella di Stefano al tribunale, dice al pm di aver sentito i rumori del pestaggio nei sotterranei di piazzale Clodio. Cucchi, però, potrebbe essere stato picchiato in due momenti differenti e i colpi ricevuti sul viso non necessariamente potrebbero essere contemporanei a quelli subiti alla schiena, ben più gravi per i quali occorse poi il ricovero d’urgenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il percorso kafkiano della vicenda di Stefano Cucchi si è incontrato col destino del dottor Rolando Degli Angioli, medico del Regina Coeli che visitò il ragazzo al momento del suo ingresso. Accortosi della gravità della situazione, dispose il ricovero per accertamenti alle 16, 45. Il ragazzo venne portato al Fatebenefratelli, vicino alcune centinaia di metri, circa tre ore dopo. Il medico si arrabbiò per quel ritardo. Pochi mesi dopo, al ritorno da un’aspettativa di lavoro, il dottor Degli Angioli non venne reintegrato. La commissione parlamentare presieduta dal senatore Ignazio Marino, che indagò sul caso Cucchi, dopo aver ascoltato il medico concluse che “era stato mobbizzato”. Lui inviò due lettere di raccomandata ricevuta ritorno per essere riammesso al lavoro. Non ebbe risposta. La versione della dirigenza sanitaria del carcere fu, invece, che dal termine dell’aspettativa, il 7 marzo 2010, il medico non si fece più sentire. La direzione sanitaria sottolineò di essere rammaricata del fatto perché il dottor Degli Angioli lavorava da sei anni nel carcere e si era fatto sempre apprezzare per aver risolto casi sanitari anche complicati. Il medico ha aperto una vertenza di lavoro con l’amministrazione del penitenziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il capitolo dell’ospedale Pertini è l’ultimo e i medici e gli infermieri, se le accuse della procura saranno confermate, non hanno scampo: Stefano Cucchi è stato abbandonato a sé stesso, le cure sono state inadeguate, fu sottovalutata la gravità della sua condizione clinica. Le loro responsabilità sono molteplici e iniziano quando il medico di turno, la dottoressa Rosa Caponnetti, secondo l’accusa, chiese un’autorizzazione specifica all’amministrazione penitenziaria per ricoverare Cucchi. In carcere le sue condizioni si erano aggravate e l’amministrazione del Regina Coeli aveva scelto quel reparto del Pertini, poco adatto per un paziente affetto da acuzie (anche i consulenti della procura stessa, nella loro relazione, presentarono forti critiche a questa scelta perché quel reparto era inidoneo e non attrezzato per le condizioni di Stefano). Al dirigente dell’amministrazione penitenziaria, Claudio Marchiandi, anch’egli indagato, venne fatto firmare un documento palesemente falso in cui Stefano Cucchi veniva descritto in condizione generali “toniche e trofiche”, discretamente alimentato e senza le gravi patologie di cui soffriva (e che in precedenza erano state già certificate dal Fatebenefratelli). Marchiandi, fuori dell’orario d’ufficio (era sabato e pare che il dirigente si trovasse fuori Roma con i familiari) arrivò di corsa al Pertini e firmò (“un procedimento assolutamente fuori dall’ordinario – dirà una delle infermiere ascoltate in procura – in tanti anni di lavoro qui non avevo mai vista tanta urgenza”). I sanitari del Pertini che hanno ricevuto la richiesta di rinvio a giudizio sono nove. Ora, il dubbio è questo: si tratta di persone incensurate, madri e padri di famiglia ed è presumibile credere che fino ad allora fossero sempre stati cittadini rispettosi della legge. Che tutti insieme e contemporaneamente e nello stesso luogo abbiano deciso improvvisamente di delinquere senza pensare alle conseguenze, risulta veramente difficile da credere. Eppure è accaduto. Quel comportamento che si può definire, con un termine benevolo, “sciatteria professionale”, non può avere colpito come una sindrome nove professionisti che fino ad allora avevano lavorato, con tutta probabilità, in maniera regolare. A meno che non ci sia stata una direttiva. Un ordine da qualcosa o da qualcuno allo scopo di segregare lontano da occhi indiscreti Stefano le cui condizioni, piano piano, si stavano aggravando. Così si spiegherebbe la difficoltà di Stefano di vedere il suo avvocato, per cui faceva il diavolo a quattro, un diritto continuamente negato, rifiutando parte del cibo e delle cure, complicandosi così da solo una già complicata situazione clinica. Per non parlare della perizia disposta dalla procura ed effettuata dal professor Arbarello, che non mette in relazione i traumi subiti da Stefano e l’insorgenza di patologie come la bradicardia, una delle concause di morte. Una perizia, però, che non dà spiegazioni sui motivi che scatenarono il mortale scompenso metabolico di Stefano. Perché in sei giorni Stefano soffrì di questo insieme di patologie. Se non c’è un fattore scatenante (il pestaggio subito poche ore prima), allora la bradicardia, la cachessia, i problemi idroelettrolitici riscontrati dall’autopsia potevano colpirlo in qualsiasi momento. Anche in casa, per esempio. La perizia di parte civile, invece, individuò invece in una scheggia della vertebra L3 che pigiò in quei sei giorni sul sacco durale del midollo spinale del ragazzo, la causa della sua innaturale postura, della sua sofferenza e della sua morte. Ma quest’ipotesi non fu accolta dagli investigatori. Potremmo finire qui. Si potrebbero aggiungere altre “stranezze” come l’impossibilità per i periti di parte civile di fotografare, subito dopo la morte, il corpo martoriato di Stefano, ridotto ad una specie di alieno, e che soltanto il gesto caritatevole di qualcuno che quelle foto fece di “straforo” rese possibile quella terribile visione a tutti. Perché anche questo? Nessuna delle riflessioni fatte può rappresentare una prova di colpevolezza o assoluzione per nessuno ma i tasselli dell’indagine rischiano di disegnare un effetto patchwork se non si mettono in relazione i fatti accaduti e i motivi con un esercizio di logica. Alle tante domande di questa vicenda kafkiana, infatti, sembra mancare la parola “perché”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIANCARLO CASTELLI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5356826515922708954?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5356826515922708954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/11/lodissea-kafkiana-di-stefano-cucchi-e.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5356826515922708954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5356826515922708954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/11/lodissea-kafkiana-di-stefano-cucchi-e.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3417727613470487785</id><published>2010-10-22T16:30:00.000-07:00</published><updated>2010-10-23T08:17:46.796-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mio fratello Stefano è morto da un anno e da un anno i miei genitori ed io ci sentiamo presi in giro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'inizio si parlò di morte naturale, dimostrammo che non era così.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Allora si cominciò a parlare di caduta dalle scale, dimostrammo che non c'era stata nessuna caduta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi si parlò di anoressia e sieropositività e poi ancora di Stefano che si era lasciato morire, mentre alla nostra famiglia non importava niente di lui, dimostrammo che niente di tutto questo era vero.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi si parla di fratture pregresse e malformazioni, che evidentemente Stefano non sapeva di avere, tanto da condurre una vita normale. Poi però improvvisamente, poche ore dopo l'arresto non riesce più nemmeno a tenersi in piedi e gli vengono somministrate dosi molto elevate di antidolorifico. Oggi si dice che Stefano è morto solo perché abbandonato dai medici. Ma di cosa è morto mio fratello, di cosa secondo il PM?!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lui si sente sotto pressione! E che ci posso fare io?!! Devo ignorare il fatto che tutti i medici ed infermieri che hanno visitato mio fratello abbiano visto le sue reali condizioni? Devo ignorare le foto? Ma ci rendiamo conto di ciò che sta accadendo, non per la sentenza ma per la sola possibilità di contestare questi fatti agli imputati? Di quali pressioni parla il PM? Non certo le mie! Io mi limito solo a dire ciò che è successo. Allora i PM dei casi Scarzi, Meredith, Garlasco, G8 che devono fare o dire? Allora diciamo che l'opinione pubblica deve essere tenuta all'oscuro da questi casi quando lo decide il PM?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io mi limito a dire la verità e nel farlo non offendo nessuno. Non critico il lavoro del PM ma l'assurda perizia sulla quale si basa l'accusa. Ma di cosa stiamo parlando? Di un consulente che dichiarava al Tg5 che il suo compito sarebbe stato quello di dimostrare la totale responsabilità dei medici, e questo ancora prima di iniziare le operazioni peritali!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E ieri torna a pronunciarsi l'On. Giovanardi (lo stesso che aveva definito mio fratello "larva umana"), che fa parte del governo, a fronte delle gravi dichiarazioni rilasciate dal PM durante l'ultima udienza (la stessa dopo la quale i miei genitori ed io venivamo scortati fuori dal tribunale, vicenda per la quale oggi ho presentato formale denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, per sapere che l'ha disposta e perché) dove si fa esplicito riferimento a condizionamenti esterni. Prendo atto che per l'On. Giovanardi la sentenza è già scritta! A lui rispondo che non è certo nostra intenzione e non ci divertiamo a "metterci in conflitto con la pubblica accusa", come non ci divertiamo per niente a ripetere da un anno le stesse cose, la semplice, evidente verità... che ancora si vuol negare. Ma che ne sa Giovanardi di tutto questo?!!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3417727613470487785?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3417727613470487785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/mio-fratello-stefano-e-morto-da-un-anno.html#comment-form' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3417727613470487785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3417727613470487785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/mio-fratello-stefano-e-morto-da-un-anno.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3400690826972257704</id><published>2010-10-22T15:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T15:06:44.774-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi muori in condizioni terribili...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi si dice che in fin dei conti nei sotterranei del tribunale non ti è accaduto nulla o poco più...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi siamo noi ad essere sotto accusa e scortati fuori dal tribunale, anziché coloro che ti hanno fatto questo...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3400690826972257704?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3400690826972257704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/oggi-muori-in-condizioni-terribili.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3400690826972257704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3400690826972257704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/oggi-muori-in-condizioni-terribili.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-7051192848647877654</id><published>2010-10-21T14:43:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T14:53:39.129-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il 22 ottobre 2009 Stefano moriva, senza averci vicini, ma solo perché ce l'hanno impedito. A un anno di distanza, &lt;strong&gt;venerdi 22 ottobre 2010&lt;/strong&gt;, la nostra famiglia continua a non abbandonarlo e vuole ricordarlo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TMC0uIGRGZI/AAAAAAAAAJk/YCM5DiA_tcA/s1600/Locandina+Cucchi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530619046951721362" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TMC0uIGRGZI/AAAAAAAAAJk/YCM5DiA_tcA/s400/Locandina+Cucchi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-7051192848647877654?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/7051192848647877654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/blog-post.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7051192848647877654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7051192848647877654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/blog-post.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TMC0uIGRGZI/AAAAAAAAAJk/YCM5DiA_tcA/s72-c/Locandina+Cucchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-802095368439529054</id><published>2010-10-13T08:25:00.000-07:00</published><updated>2010-10-13T08:26:02.372-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Lettera al Santo Padre Benedetto XVI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amatissimo Padre,&lt;br /&gt;da diverso tempo porto nel cuore il desiderio di scriverLe ma non l'ho fatto prima per timore di disturbarLa.&lt;br /&gt;Sono Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano Cucchi.&lt;br /&gt;Tra pochi giorni verrà celebrata nella nostra Parrocchia, nella zona sud-ets di Roma, la funzione commemorativa per la morte di mio fratello, avvenuta un anno fa. Aveva appena compiuto trentuno anni.&lt;br /&gt;Mi rivolgo a Lei perché quando sembra impossibile trovare una consolazione terrena al nostro dolore, l'unico vero conforto ci arriva dalla fede. Nel momento di maggiore disperazione sono state proprio le parole di un Parroco e di un Vescovo della Chiesa a darmi la forza di andare avanti.&lt;br /&gt;Mio fratello Stefano è stato vittima del pregiudizio. E' stato picchiato da coloro che dovevano tutelarne i diritti perché era un tossicodipendente, quindi di diritti non ne aveva come se non fosse stato un essere umano. Poi è giunto in ospedale dove dei medici l'hanno lasciato morire dopo un martirio durato sei giorni, tra dolori insopportabili, nello sconforto e nella solitudine, chiedendosi perché tutti, compresi i suoi cari, lo avessero abbandonato. Non era così, ma mio fratello lo avrà pensato quando poche ore prima di morire ha chiesto una Bibbia. Mi consola il fatto che Stefano sia morto in pace con Dio.&lt;br /&gt;So che la vera giustizia non è quella terrena e so anche che il Signore ci insegna a perdonare. Ma per compiere il percorso che conduce al perdono è necessario conoscere la verità e ottenere giustizia anche su questa terra, non per desiderio di vendetta, ma perché il sacrificio di Stefano e della mia famiglia non sia stato vano. Perché il nostro dolore possa aiutare qualcun altro in futuro.&lt;br /&gt;E' una strada lunga e difficile quella che forse mi condurrà a restituire dignità a Stefano, ho sentito tante menzogne e tante ne sentirò.&lt;br /&gt;Chiedo a Lei, Santo Padre, se è il caso di continuare in una battaglia di giustizia di fronte a persone che fanno finta di non vedere una realtà così evidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con rispetto.&lt;br /&gt;                                     Ilaria Cucchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-802095368439529054?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/802095368439529054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/lettera-al-santo-padre-benedetto-xvi.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/802095368439529054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/802095368439529054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/lettera-al-santo-padre-benedetto-xvi.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5215108440114694591</id><published>2010-10-10T06:58:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T07:23:31.458-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHG9J3Fa1I/AAAAAAAAAJM/fqs871h7rCk/s1600/DSC08137.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHG9J3Fa1I/AAAAAAAAAJM/fqs871h7rCk/s200/DSC08137.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526416971681590098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHHDdu27LI/AAAAAAAAAJU/JukpF81gWHU/s1600/DSC08160.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHHDdu27LI/AAAAAAAAAJU/JukpF81gWHU/s200/DSC08160.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526417080095009970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Queste le "lesioni lievi" che secondo qualcuno non sono la causa della morte di mio fratello, che alla fine s'è spento solo perché abbandonato dai medici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque abbia un minimo di buon senso capisce quanta ipocrisia c'è in tutto questo. Come possono due fratture gravi alla schiena (è ben visibile nelle lastre un frammento osseo che si distacca dalla vertebra L3 e penetra nel midollo) essere considerate lesioni lievi? Se così fosse perché Stefano, che al momento del suo arresto stava benissimo, si sarebbe poi ammalato al Pertini fino a morire sei giorni dopo? &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quelle lesioni hanno ucciso Stefano, questa è l'unica verità!&lt;/span&gt; Questo il motivo per cui chiediamo che venga fatta un'altra perizia, che sia più credibile. Voglio arrivare ad un processo dove un giudice dovrà stabilire quali sono TUTTE le responsabilità e voglio arrivare ad una vera giustizia per la morte di mio fratello.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5215108440114694591?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5215108440114694591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/queste-le-lesioni-lievi-che-secondo.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5215108440114694591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5215108440114694591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/queste-le-lesioni-lievi-che-secondo.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHG9J3Fa1I/AAAAAAAAAJM/fqs871h7rCk/s72-c/DSC08137.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-7616208912189664786</id><published>2010-10-06T06:38:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T06:50:30.615-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHEKlCV4rI/AAAAAAAAAI0/jJySJSpfo8w/s1600/1704091_0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 198px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHEKlCV4rI/AAAAAAAAAI0/jJySJSpfo8w/s320/1704091_0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526413903779979954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"La lettera che avevamo tanto inseguito, e che solo per caso eravamo riusciti a recuperare, non spiegava quello che era successo. Ma in ogni caso era ed è la prova che mio fratello voleva continuare a vivere. Invece è morto. Forse pensando di essere stato abbandonato dalla sua famiglia, mentre semplicemente non ci lasciavano entrare.&lt;br /&gt;Vorrei potergli dire che non era solo.&lt;br /&gt;Hanno provato a farci credere che 's'è spento' come fosse una cosa normale, perché s'era lasciato andare. Ma non è così. Mio fratello Stefano è morto per responsabilità di qualcun altro e io, Ilaria Cucchi, vorrei sapere di chi. E perché."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-7616208912189664786?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/7616208912189664786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/la-lettera-che-avevamo-tanto-inseguito.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7616208912189664786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7616208912189664786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/la-lettera-che-avevamo-tanto-inseguito.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TLHEKlCV4rI/AAAAAAAAAI0/jJySJSpfo8w/s72-c/1704091_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5629282891574014454</id><published>2010-10-01T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T06:33:07.634-07:00</updated><title type='text'>Buon compleanno</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il primo ottobre sarebbe stato il tuo trentaduesimo compleanno,&lt;/span&gt; invece sei morto quasi un anno fa.&lt;br /&gt;Ricordo la tua ultima festa, la gioia, la soddisfazione, la tua amorevolezza nell'organizzare una cena che fosse adatta anche a me, tua sorella, che aveva da poco scoperto di essere celiaca. Lo ero io, non tu come hai detto ai medici del Pertini, forse per prenderti qualcosa di me, forse per sentirmi vicina. Non importa, in quel momento mi hai pensata!&lt;br /&gt;E poi la torta, con quella candelina che proprio non voleva accendersi. La usiamo il prossimo anno, abbiamo detto. A pensarci ora vengono i brividi.&lt;br /&gt;Sei nel mio cuore, ora e sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5629282891574014454?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5629282891574014454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/il-primo-ottobre-sarebbe-stato-il-tuo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5629282891574014454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5629282891574014454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/10/il-primo-ottobre-sarebbe-stato-il-tuo.html' title='Buon compleanno'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2906894446205074704</id><published>2010-09-24T09:10:00.000-07:00</published><updated>2010-09-24T09:41:53.278-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saremo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ferrara il 25 settembre 2010&lt;/span&gt;, a cinque anni dalla morte di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Federico Aldrovandi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Altre volte mi era capitato di sentire storie di soprusi da parte delle forze dell'ordine e quasi sempre le avevo ascoltate con superficialità e un certo distacco, ma non quella volta. Ricordo di aver guardato la foto di Federico e aver pensato "potrebbe capitare anche a me, o alle persone che amo". Ho sofferto pensando al dolore di quella famiglia, ho ammirato il loro coraggio... che è da esempio per molti!&lt;br /&gt;Allora non potevo immaginare che un destino simile sarebbe toccato a me e alla mia famiglia, eppure il volto di Federico m'è rimasto impresso nella mente.&lt;br /&gt;Saremo a Ferrara domani per portare la nostra testimonianza, assieme a quella di tante altre persone, assieme a Patrizia e Lino. Ci saremo perché bisogna dirlo che queste cose succedono, e possono succedere a chiunque. E perché bisogna dire "basta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2010/09/15/aldro-5-anni-dopo/"&gt;http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2010/09/15/aldro-5-anni-dopo/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2906894446205074704?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2906894446205074704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/09/saremo-ferrara-il-25-settembre-2010.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2906894446205074704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2906894446205074704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/09/saremo-ferrara-il-25-settembre-2010.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2540320111900627393</id><published>2010-09-17T23:22:00.000-07:00</published><updated>2010-09-17T23:35:32.469-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ugo De Vita&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"In morte segreta" &lt;/span&gt;conoscenza di Stefano&lt;br /&gt;Parole, immagini, pensieri ...&lt;br /&gt;per Stefano Cucchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ho visto la tua ombra&lt;br /&gt;in quell’azzurro lucido del marmo&lt;br /&gt;frustare di foglie e rami secchi&lt;br /&gt;quel che restava di un mattino d’ottobre”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;18 settembre&lt;/span&gt; ore 10.30 Auditorium Casa di reclusione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Padova&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;21 settembre&lt;/span&gt; ore 17.30 Biblioteca Vallicelliana, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;14 ottobre&lt;/span&gt; ore 17.30 Biblioteca Braidense, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Milano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il progetto "Parole oltre le sbarre" a cura di ugo De Vita con Nessuno tocchi Caino e le associazioni "A buon diritto" sostenuto pure dal Garante dei detenuti del Lazio propone in questi giorni l'uscita di una breve silloge poetica, di un video e di un recital aventi titolo "In morte segreta -conoscenza di Stefano" Per Stefano Cucchi.&lt;br /&gt;De Vita autore e interprete di teatro civile (Livatino, Falcone , Borsellino, Coco, Casalegno, Welby) ha scritto e realizzato lo spettacolo, dopo l'esperienza di conoscenza e di incontro con i familiari di Stefano; la trama non è il racconto della vicenda Cucchi, dopo i tredici rinvii a giudizio al vaglio della magistratura giudicante, bensì una istantanea sulla vita di Stefano, i suoi affetti, i suoi desideri, le sue emozioni.&lt;br /&gt;Un atto unico implosivo, astratto, tutto affidato alla forza dell'interprete,alla voce, alla fitta trama di pensieri che si inseguono per fare di un istante,quello che certamente ha preceduto il cieco furore e poi l'agonia e la morte di Stefano, e dire e affermare la sua giovane vita.&lt;br /&gt;Una pagina di teatro di denuncia ma anche versi che consegnano anche la poesia alla causa giusta dello stato di diritto.&lt;br /&gt;"La mascella sporgente e lo schietto sorriso.&lt;br /&gt;Sassi i tuoi occhi, fuori dai verbali.&lt;br /&gt;Il non sapere dei poeti&lt;br /&gt;canta verità mai udite, occulte , necessarie.&lt;br /&gt;Come il vento conosce la pietra,&lt;br /&gt;la pietra si fa vento.&lt;br /&gt;Quando il sangue si fa pensiero&lt;br /&gt;che la vita scrive versi."&lt;br /&gt;Debutto in anteprima sabato 18 settembre alle ore 10.30 davanti ad un pubblico di detenuti e guardie penitenziarie presso l'auditorium della casa di reclusione di Padova, poi Roma in Vallicelliana martedì 21 settembre e Milano alla braidense con i versi letti dall'autore nell'ambito dell'iniziativa NOVECENTO ITALIANO alla presenza dei familiari di Stefano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2540320111900627393?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2540320111900627393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/09/ugo-de-vita-in-morte-segreta-conoscenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2540320111900627393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2540320111900627393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/09/ugo-de-vita-in-morte-segreta-conoscenza.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8447972912939353636</id><published>2010-08-04T06:52:00.000-07:00</published><updated>2010-10-10T06:19:10.763-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ecco cosa succede ora al medico che visitò Stefano all'ingresso nel carcere di Regina Coeli, che constatò la gravità delle sue condizioni chiedendone l'immediato trasporto al Pronto Soccorso (che però avvenne più di tre ore dopo), l'unico che in quei sei giorni dimostrò professionalià e interessamento nei confronti di un essere umano, di mio fratello. Mi sembra paradossale, se si considera che a quanto mi risulta altri suoi colleghi, quelli indagati per la morte di Stefano, sono ancora in servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="contentheading" width="100%"&gt;Giustizia: il medico di Regina Coeli che visitò Cucchi da sette mesi è senza lavoro   &lt;/td&gt;       &lt;td class="buttonheading" width="100%" align="right"&gt;   &lt;a href="http://www.ristretti.org/index.php?view=article&amp;amp;catid=16%3Anotizie-2010&amp;amp;id=2141%3Agiustizia-il-medico-di-regina-coeli-che-visito-cucchi-da-sette-mesi-e-senza-lavoro&amp;amp;format=phocapdf&amp;amp;option=com_content&amp;amp;Itemid=1" title="PDF" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" rel="nofollow"&gt;&lt;img src="http://www.ristretti.org/templates/city_portal/images/pdf_button.png" alt="PDF" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/td&gt;        &lt;td class="buttonheading" width="100%" align="right"&gt;   &lt;a href="http://www.ristretti.org/index.php?view=article&amp;amp;catid=16%3Anotizie-2010&amp;amp;id=2141%3Agiustizia-il-medico-di-regina-coeli-che-visito-cucchi-da-sette-mesi-e-senza-lavoro&amp;amp;tmpl=component&amp;amp;print=1&amp;amp;layout=default&amp;amp;page=&amp;amp;option=com_content&amp;amp;Itemid=1" title="Stampa" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" rel="nofollow"&gt;&lt;img src="http://www.ristretti.org/templates/city_portal/images/printButton.png" alt="Stampa" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;        &lt;em&gt;di Cinzia Gubbini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;Il Manifesto, 3 agosto 2010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; Notificò l’estrema gravità del giovane. Da sette mesi ha dovuto inventarsi un’altra vita. E ora l’assessorato al lavoro della Provincia di Roma, dopo un’interrogazione del consigliere di Sel Gianluca Peciola, chiederà alle autorità competenti perché dopo sei anni è stato fatto fuori dai turni di guardia a Regina Coeli. Il caso del dottor Rolando Degli Angioli non è caduto nel dimenticatoio. Anzi, i nodi stanno venendo al pettine. Compresa una strana vicenda: ora risulta indagato per una denuncia che risale al 2008.&lt;br /&gt;Fino a ieri di Degli Angioli nessuno aveva mai sentito parlare: era uno dei tanti medici di guardia della casa circondariale romana Regina Coeli. I suoi cartellini testimoniano che per sei anni è stato un medico presente, in misura addirittura superiore alle ore previste dalla convenzione con i medici Sias. Il suo nome comincia a finire sui giornali con la morte di Stefano Cucchi, il trentunenne fermato per alcune dosi di hashish e morto nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre scorso. Degli Angioli è il medico che lo visitò in carcere, ai “nuovi giunti”, e l’unico a definire il suo caso di “estrema urgenza” chiedendone l’immediato ricovero. Ma quella sera comincia una “guerra” contro il dottore, forse considerato troppo puntiglioso: gli agenti di turno gli fanno rapporto. Lo accusano di voler decidere chi entra in carcere e chi no. La vicenda si conclude solo dopo la morte di Stefano, con un encomio a Degli Angioli da parte del direttore del carcere, Mauro Mariani.&lt;br /&gt;Ma per il medico l’incubo continua. Pochi giorni dopo la morte di Cucchi si sposa e parte per l’Australia. Nel relax del viaggio di nozze, riceve un sms da un suo collega: “A piazzale Clodio ce l’hanno con te”. Tornato, scopre che il Nucleo investigativo centrale (Nic) - un corpo creato nel 2007 e composto da agenti penitenziari in forza alla Procura - sta indagando su di lui, anche se non risulta formalmente indagato. Ma ancora più strano è il comportamento dei suoi colleghi: visto che non è certo l’unico pubblico ufficiale di Regina Coeli ad essere incappato in qualche inchiesta, l’ostracismo nei suoi confronti è incredibile. Tutti si cancellano dai turni con lui.&lt;br /&gt;Degli Angioli ha raccontato ai pm che hanno indagato sul caso Cucchi di come il direttore sanitario, Andrea Franceschini, gli consigliò di prolungare l’aspettativa, promettendogli una nuova collocazione. Che non è mai arrivata. Eppure il dottore inviò persino due lettere per chiedere il reintegro. Ai giornali, invece, Franceschini dirà di non averlo più sentito. Una versione che però non può reggere, carte alla mano, quando la Asl dovrà presentarsi di fronte o alla Direzione provinciale del lavoro (a giugno Degli Angioli ha depositato una conciliazione obbligatoria) o successivamente di fronte al giudice.&lt;br /&gt;Il dottore ancora oggi continua a rifiutarsi fermamente di rilasciare dichiarazioni ai giornali. Ma ai pm del caso Cucchi disse di sentirsi messo sotto pressione per la vicenda riguardante Stefano. È ovviamente solo un’ipotesi, ma il clima di lavoro “avvelenato” da quella brutta storia potrebbe aver avuto ripercussioni sull’indagine che ha investito il medico mentre era in viaggio di nozze. L’oggetto dell’inchiesta è emerso solo di recente: Degli Angioli risulta indagato per violenza privata e abuso di autorità contro un detenuto, nonché di falso, per una storia che risale al 2008. Qualcuno forse ricorderà Julien Jean Gerard Monnet, l’uomo che nel luglio di quell’anno in un attacco d’ira (fu giudicato incapace di intendere e di volere, soffriva di gravi problemi psicologici) ridusse in fin di vita la figlia di 5 anni, sbattendole la testa sull’Altare della patria.&lt;br /&gt;Ebbene, Monnet all’epoca denunciò che un medico di Regina Coeli, mentre era legato al letto, gli mise un catetere senza il suo permesso, facendogli molto male, forse per punirlo. Due anni dopo, mentre esplode il caso Cucchi, l’attenzione della Procura e del Nic si concentrano sul dottor Degli Angioli, che a marzo scopre di essere indagato insieme all’infermiere Luigi Di Paolo. Eppure, secondo alcune indiscrezioni, in quelle ore nello stesso reparto risulta di turno un altro medico, mentre Degli Angioli sarebbe stato di guardia in un’altra ala. Inoltre il certificato che ordina la contenzione di Monnet, che nella ricostruzione della Procura viene “accollato” a Degli Angioli, risulterebbe invece firmato dall’altro medico di turno.&lt;br /&gt;A breve il pm che si occupa dell’inchiesta, Francesco Scavo, dovrebbe decidere se chiedere il rinvio a giudizio del medico. In ogni caso l’episodio non è bello, ma neppure così grave. Per Degli Angioli un’altra tegola in testa, del tutto inaspettata, e un ennesimo colpo alla sua immagine professionale. Il danno alla professionalità è una delle richieste contenute nella richiesta di conciliazione a cui la Direzione sanitaria ha tempo tre mesi per rispondere.&lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100803/pagina/06/pezzo/283926/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8447972912939353636?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8447972912939353636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/08/ecco-cosa-succede-ora-al-medico-che.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8447972912939353636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8447972912939353636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/08/ecco-cosa-succede-ora-al-medico-che.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5322221690445133349</id><published>2010-07-18T06:47:00.000-07:00</published><updated>2010-07-18T08:31:23.670-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il 15 luglio 2010 è iniziata l'udienza prelieminare per l'omicidio di Stefano,&lt;/strong&gt; tredici le persone per le quali si chiede il rinvio a giudizio, tredici tra le persone alle quali non importava niente che mio fratello stesse male. Qualcuno ha avuto anche il coraggio di infangarne il nome dopo la sua morte, facendo un processo nei confronti di chi non poteva più difendersi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nove mesi fa Stefano è uscito di casa dicendo a nostra madre che stava bene. Ora ci ritroviamo in un'aula di tribunale a parlare della sua morte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra irreale. Eppure è successo davvero. E' successo che mio fratello è stato arrestato quella sera del 15 ottobre 2009. Poi ha iniziato una via crucis, tra camere di sicurezza, un intervento del 118, tribunale, carcere, pronto soccorso e infine la struttura protetta di un ospedale, dove dopo soli sei giorni, in condizioni terribili, ha smesso di vivere. Senza che noi potessimo vederlo, o almeno sapere perché stava male. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal 22 ottobre 2009 la mia vita è cambiata di colpo e radicalmente. Un dolore così grande, improvviso, senza un perché. Continuo a chiedermi cos'è che spinge le persone a tanta violenza nei confronti di un altro essere umano. Le mie domande non trovano risposta. Mi hanno privato di mio fratello, che amavo, che era una parte di me. Ora quello che mi resta di lui sono i ricordi di una vita passata insieme, a condividere le gioie e i dolori, i successi e i fallimenti. Ricordi di quando Stefano da bambino illuminava le mie giornate con i suoi sorrisi contaggiosi. Di quando da adolescente voleva fare il grande ma ancora non lo era. Di quando il giorno del mio matrimonio, impacciato in quell'abito da cerimonia, era al mio fianco come testimone. Di quando giocava con i miei bambini, i suoi adorati nipoti, che lo amavano di un amore sincero, che non giudica. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa racconterò un giorno ai miei figli? Come riuscirò a farli crescere senza diffidenza cieca nel prossimo? Forse facendo in modo che la morte dello zio trovi risposte e giustizia. Per credere ancora che nel mondo esiste il male, ma alla fine il bene trionfa sempre...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5322221690445133349?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5322221690445133349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/il-15-luglio-2010-e-iniziata-ludienza.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5322221690445133349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5322221690445133349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/il-15-luglio-2010-e-iniziata-ludienza.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8736366426716898258</id><published>2010-07-17T09:02:00.000-07:00</published><updated>2010-07-17T09:12:06.399-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Dal 15 al 22 luglio 2010 a Genova SETTIMANA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.genovacittadeidiritti.it/"&gt;http://www.genovacittadeidiritti.it/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8736366426716898258?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8736366426716898258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/dal-15-al-22-luglio-2010-genova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8736366426716898258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8736366426716898258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/dal-15-al-22-luglio-2010-genova.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3045244860489531214</id><published>2010-07-17T08:32:00.000-07:00</published><updated>2010-07-17T08:45:31.047-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;Comitato Piazza Carlo Giuliani o.n.l.u.s.&lt;br /&gt;Genova, Luglio 2010, Sala Incontri Palazzo della Regione&lt;br /&gt;Piazza De Ferrari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VITTIME DI STATO, QUALE GIUSTIZIA?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sabato 17 ore 10,30&lt;br /&gt;TESTIMONIANZE DI IERI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brani da spettacolo teatrale e letture, a cura di Enrico Agostino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Pinelli&lt;/strong&gt; Claudia e Silvia Pinelli con Francesco Barilli&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Franco Serantini&lt;/strong&gt; lettura di un testo di Teresa Mattei&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Lorusso&lt;/strong&gt; Mauro Collina con Stefano Tassinari&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fausto e Iaio&lt;/strong&gt; Maria Iannucci con Francesco Barilli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 17 ore 16,30&lt;br /&gt;CARCERE e ALTRI LUOGHI DI DETENZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le canzoni di Alessio Lega e Marco Rovelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aldo Bianzino&lt;/strong&gt; Giuseppe Bianzino&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stefano Frapporti&lt;/strong&gt; Una rappresentante di parenti e amici&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stefano Cucchi&lt;/strong&gt; I genitori di Stefano&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Uva&lt;/strong&gt; Lucia Uva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore legge pagine da &lt;strong&gt;Impìccati! Storie di morte nelle prigioni italiane&lt;/strong&gt;, di Luca Cardinalini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 17 ore 20,30&lt;br /&gt;TESTIMONIANZE DI OGGI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scuola Diaz Enrica Bartesaghi&lt;/strong&gt; con Lorenzo Guadagnucci&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Carlo Giuliani&lt;/strong&gt; Giuliano Giuliani con Massimo Calandri&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federico Aldrovandi&lt;/strong&gt; Patrizia Moretti con Checchino Antonini&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bledar Vukaj Francesk Vukaj&lt;/strong&gt; con Haidi Giuliani&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Francesco Mastrogiovanni&lt;/strong&gt; Giuseppe Galzerano con Checchino Antonini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dirittiglobali.it/component/content/article/36-movimenti/2020-da-cucchi-a-bianzino-a-genova-nel-nome-di-carlo-giuliani.html"&gt;http://www.dirittiglobali.it/component/content/article/36-movimenti/2020-da-cucchi-a-bianzino-a-genova-nel-nome-di-carlo-giuliani.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3045244860489531214?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3045244860489531214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/comitato-piazza-carlo-giuliani-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3045244860489531214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3045244860489531214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/comitato-piazza-carlo-giuliani-o.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-4160270211967413153</id><published>2010-07-12T07:08:00.001-07:00</published><updated>2010-07-12T07:18:38.387-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TDsiFH2XrEI/AAAAAAAAAIc/WzRBL13P0N8/s1600/manifesto_cucchigiulianialdrovandisandri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493021641910234178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TDsiFH2XrEI/AAAAAAAAAIc/WzRBL13P0N8/s400/manifesto_cucchigiulianialdrovandisandri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo manifesto l'ho visto su molti muri di diversi quartieri di Roma. Non so chi ne sia l'artefice, ma certo la domanda è inquietante. Purtroppo devo dire che è proprio così... In Italia succede anche che persone e famiglie normalissime (magari con i problemi che a volte capitano nelle famiglie, ma chi può dire di non averne?!!)  sono costrette a vivere simili tragedie. Credevo che a noi non sarebbe mai potuto accadere, credevo nelle Istituzioni e nei loro rappresentanti. Eppure è successo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-4160270211967413153?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/4160270211967413153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/blog-post.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4160270211967413153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4160270211967413153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/blog-post.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TDsiFH2XrEI/AAAAAAAAAIc/WzRBL13P0N8/s72-c/manifesto_cucchigiulianialdrovandisandri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-4236948426859019354</id><published>2010-07-09T07:15:00.000-07:00</published><updated>2010-07-09T07:23:02.557-07:00</updated><title type='text'>Bergamo - Festa della Dea - 8-13 luglio 2010</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Contro ogni abuso… in strada, allo stadio, nelle città!&lt;br /&gt;Incontro con la Famiglia Cucchi e la Famiglia Sandri&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sabato dalle 17 e per la durata di due ore avremo ospiti in un dibattito il padre di Gabriele Sandri e la Famiglia Cucchi , due famiglie distrutte dal dolore causate per mano di chi serve lo stato in maniera sbagliata e abusando del loro potere!&lt;br /&gt;Sarà un momento importante sia per noi, Curva Nord 1907, che per loro: noi avremo la fortuna di conoscere la verità sui fatti e su quanto accaduto in quei tragici giorni, loro potranno continuare a raccontare ed a tenere viva la memoria. Il silenzio ed il rischio che tutto cada nel dimenticatoio sono i più pericolosi dei nemici in questi casi&lt;br /&gt;Il padre di Sandri ha voluto in tutti i modi esserci per ringraziarci di quanto fatto in quel 11 novembre 2007: a Bergamo, come dovrebbe essere ovunque!, la vita di un ragazzo è stata ed è molto più importante di una semplice partita di calcio tra Atalanta e Milan. Per questo ci è sembrato doveroso rispettare la morte invece di vedere correre qualche giocatore su un campo!&lt;br /&gt;Durante l’anno abbiamo invece trattato più volte sulla nostra fanzine la storia di Stefano Cucchi, un ragazzo ucciso nel carcere di regina coeli: le mani insanguinate sono quelle di qualche poliziotto prepotente, violento e cinico e di qualche medico che ha trattato tutto con superficialità. Ci sembrava e ci sembra importante dar seguito alle parole i fatti: per questo abbiamo invitato da noi i genitori di Stefano, per toccare con mano il problema degli abusi!&lt;br /&gt;Siamo convinti che Sandri, pur essendo laziale, e Cucchi, pur non essendo da stadio, ci riguardano, perchè i sopprusi non hanno differenza se subiti in trasferta, in carcere o in strada. Se qualcuno sbaglia è giusto che paghi, ma che paghi nella maniera giusta e nel rispetto dei diritti umani!&lt;br /&gt;Non ci tireremo mai indietro su queste lotte e continueremo ad andare a cercare la verità invece che accettare comodamente il falso che ci vogliono mettere in testa. Siamo stanchi di vedere ragazzi perdere la vita per mano dello stato e poi essere uccisi 1000 altre volte da media e giornali per coprirne i colpevoli. Continueremo a tenere vivo il ricordo di queste storie denunciandole in maniera attiva. Basta casi Cucchi e Sandri, basta vicende analoghe: da Aldrovandi a Colombi passando per Furlan che hanno pagato con la vita. Oppure Paolo, ragazzo rimasto invalido al 90% dalle manganellate prese a Verona, o alle botte con cui noi abbiamo avuto a che fare a Roma dai reparti della celere. Non esiste che un caso che sia diverso da un altro: gli abusi sono ovunque e riguardano tutti. Dall’ultras al tifoso al semplice cittadino. Si potrebbe storcere il naso e chiedersi l’attinenza fra queste cose e noi, ultras ed Atalanta. Si potrebbe argomentare non per uno ma per cinque volantini. Ma il tutto si può riassumere in uno slogan che si usa spesso ma che solo slogan non è… &lt;strong&gt;ULTRAS NELLA VITA, NON SOLO ALLA PARTITA.&lt;/strong&gt; Perché essere ultras significa sì stadio, partita, amicizia, aggregazione, solidarietà (Rwanda, L’Aquila, Elisa) ma anche dare voce a chi è vittima della repressione, non tacere davanti al fatto scandaloso che i colpevoli come sempre non paghino le proprie colpe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CONTRO OGNI REPRESSIONE SEMPRE…&lt;br /&gt;ULTRAS ATALANTA!!!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vi aspettiamo tutti al dibattito Sabato 10 luglio ore 17:00 presso uno stand della festa!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-4236948426859019354?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/4236948426859019354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/contro-ogni-abuso-in-strada-allo-stadio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4236948426859019354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4236948426859019354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/contro-ogni-abuso-in-strada-allo-stadio.html' title='Bergamo - Festa della Dea - 8-13 luglio 2010'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-1369488032742000734</id><published>2010-07-08T06:30:00.000-07:00</published><updated>2010-07-09T07:09:06.919-07:00</updated><title type='text'>La "scuola del sociale" della Provincia di Roma intitolata a Stefano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TDcta-q4wMI/AAAAAAAAAIU/HmQBLmDRNfQ/s1600/16_2010_7_8_+4.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491908212124336322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TDcta-q4wMI/AAAAAAAAAIU/HmQBLmDRNfQ/s320/16_2010_7_8_+4.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fa un certo effetto vedere che un centro professionale, che da settembre formerà 25 operatori penitenziari in "cultura dell'accoglienza", viene intitolato a mio fratello, come già era successo con il giardino "Stefano Cucchi" nel X° Municipio del Comune di Roma ed anche con il murales che lo raffigura, recentemente realizzato in una piazza del nostro quartiere.&lt;br /&gt;Sono tutti segni della solidarietà che circonda la mia famiglia, della presa di coscienza da parte di un gran numero di persone, senza la quale forse oggi non saremmo ad un passo dalla verità (tutta la verità, spero!). Stefano ne sarebbe contento, e anch'io lo sono, anche se ne avrei fatto volentieri a meno: volevo mio fratello vivo, non il suo nome nelle targhe! Queste cose sono importanti, come lo è continuare a parlarne... il solo modo per dare un senso alla sua tragica morte, che non si cada nell'oblio rischiando che cali il silenzio su un dramma che chiede giustizia, e perché non succeda ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-15:29/2232"&gt;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-15:29/2232&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.vignaclarablog.it/2010070811194/cassia-intitolata-a-stefano-cucchi-la-scuola-del-sociale-della-provincia-di-roma/"&gt;&lt;a href="http://www.vignaclarablog.it/2010070811194/cassia-intitolata-a-stefano-cucchi-la-scuola-del-sociale-della-provincia-di-roma/"&gt;http://www.vignaclarablog.it/2010070811194/cassia-intitolata-a-stefano-cucchi-la-scuola-del-sociale-della-provincia-di-roma/&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-1369488032742000734?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/1369488032742000734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/una-scuola-della-provincia-di-roma.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/1369488032742000734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/1369488032742000734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/una-scuola-della-provincia-di-roma.html' title='La &quot;scuola del sociale&quot; della Provincia di Roma intitolata a Stefano'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TDcta-q4wMI/AAAAAAAAAIU/HmQBLmDRNfQ/s72-c/16_2010_7_8_+4.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3525464830828431283</id><published>2010-07-06T06:22:00.000-07:00</published><updated>2010-07-06T06:37:30.176-07:00</updated><title type='text'>Chiara</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Chiara De Los Angeles Nembrini, è una ragazza delle filippine arrivata in Italia nel 1990, figlia di un giudice della Corte Suprema e di un avvocato. Il nonno materno era senatore.&lt;br /&gt;E’ stata folgorata dall' Ideale di Chiara Lubich ed ha aderito al Movimento dei Focolari.&lt;br /&gt;Ha conosciuto un operaio toscano di nome Gabriele, si è innamorata di lui. Ha rinunciato ad una vita agiata nel suo paese per amore suo e della fede: l´ha sposato e gli ha regalato cinque figli, tutti bellissimi.&lt;br /&gt;Quattro parti naturali, ma al quinto ha cambiato ospedale e ginecologo: è stata costretta a partorire troppo presto... nella sala parto dell´ospedale La Gruccia di Montevarchi, il 21 settembre 2007, di fronte al marito, in una scena terribile e cruenta le si rompeva l´utero con una frattura di 7 cm., mentre in un lago di sangue nasceva Giacomo.&lt;br /&gt;L´emorragia veniva sottovalutata, le trasfusioni tardarono mentre Chiara si spegneva dopo poche ore, la mattina del 22 settembre, lasciando solo Gabriele con i suoi cinque figli.&lt;br /&gt;"Tutto è andato bene... è stata solamente una terribile disgrazia.... di parto si può morire anche oggi... nel 2007!!!” Questa fu subito la presa di posizione ufficiale dell´Azienda Sanitaria 8 di Arezzo per bocca del Direttore Generale.&lt;br /&gt;Ma Gabriele non è rimasto solo. Intorno a lui e a tutta la sua famiglia si sono stretti tanti amici, per chiedere giustizia e verità per la morte di Chiara, una "filippina", che era una persona meravigliosa!!!&lt;br /&gt;Marinetta, la sorella di Gabriele, mi ha telefonato dopo aver letto la mia lettera a Fini per portarmi tutta la sua solidarietà e condivisione.&lt;br /&gt;A Gabriele che allora scrisse una lettera aperta al ministro della sanità Livia Turco, diedero volto e voce i giornalisti di stampa e televisione, denunciando ciò che era accaduto in quell´ospedale.&lt;br /&gt;La magistratura aprì un´inchiesta e fece condannare i medici responsabili.&lt;br /&gt;Grazie alla pubblicazione degli atti di indagine tutti seppero ciò che era accaduto, quanto era stato terribile il sacrificio insensato di Chiara. Non era più "la morte di una filippina", ma veniva restituita un pò di quella dignità che era stata tolta, insieme alla vita, a Chiara...&lt;br /&gt;Lei, come Stefano, Federico, e tanti altri non ci sarà più, con noi, su questa terra... ma almeno possiamo ricordare la verità di come è successo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3525464830828431283?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3525464830828431283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/chiara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3525464830828431283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3525464830828431283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/chiara.html' title='Chiara'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-6551602811401590276</id><published>2010-07-02T06:20:00.000-07:00</published><updated>2010-07-02T07:19:21.649-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Riguardo a quello che ho scritto il 1° luglio nella lettera al Presidente Fini, devo correggermi: Patrizia Moretti non è stata querelata per aver scritto nel suo Blog il mio racconto, ma ha avuto la notizia poco dopo aver parlato con me. Personalmente trovo terribile che una donna già duramente provata dalla violenta, ingiusta e assurda morte del proprio figlio, che con grande forza e dignità ha affrontato un difficile e doloroso percorso di ricerca di verità e giustizia, e le ha ottenute solo grazie alla sua tenacia, debba ritrovarsi più volte querelata. Che senso ha?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-6551602811401590276?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/6551602811401590276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/riguardo-quello-che-ho-scritto-il-1.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6551602811401590276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6551602811401590276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/riguardo-quello-che-ho-scritto-il-1.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-7898262899998139736</id><published>2010-07-01T06:02:00.001-07:00</published><updated>2010-07-01T06:05:11.397-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TCySZt-oZcI/AAAAAAAAAIE/RkHQbn31p3o/s1600/Manifesto+Palermo+3+luglio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TCySZt-oZcI/AAAAAAAAAIE/RkHQbn31p3o/s320/Manifesto+Palermo+3+luglio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488923016394466754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://prcsicilia.wordpress.com/2010/06/24/palermo-8-luglio-1960-8-luglio-2010-50%c2%b0-anniversario/"&gt;http://prcsicilia.wordpress.com/2010/06/24/palermo-8-luglio-1960-8-luglio-2010-50%c2%b0-anniversario/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-7898262899998139736?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://prcsicilia.wordpress.com/2010/06/24/palermo-8-luglio-1960-8-luglio-2010-50%c2%b0-anniversario/' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/7898262899998139736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/httpprcsicilia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7898262899998139736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7898262899998139736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/httpprcsicilia.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TCySZt-oZcI/AAAAAAAAAIE/RkHQbn31p3o/s72-c/Manifesto+Palermo+3+luglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-6797166644803245759</id><published>2010-07-01T04:41:00.000-07:00</published><updated>2010-07-01T06:08:28.422-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Caro Presidente Fini,&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;non ho parole per ringraziarla per quanto ha fatto fin’ora per noi e per la libertà d’informazione. Per tutti quelli che come noi sono costretti a dover dimostrare le proprie ragioni con l’unico mezzo che hanno: parlarne. Oggi so che se non lo avessimo fatto quella di mio fratello Stefano sarebbe rimasta la morte di un detenuto, per di più tossicodipendente, avvenuta per cause naturali.&lt;br /&gt;Sa cosa ho scoperto grazie a quelle intercettazioni che ora vorrebbero limitare? Uno degli indagati, cioè una delle persone per le quali si profila il reato di aver avuto in qualche modo a che fare con la morte di mio fratello, si è riferito a lui definendolo “tossico di merda”. Questo dopo che le circostanze della sua morte erano state rese pubbliche e quindi anche la persona in questione aveva potuto vedere le condizioni atroci in cui Stefano ha smesso di vivere. Senza alcun rispetto per la vita umana e per il dolore di una famiglia. E sa qual è la cosa ancora più grave? Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, è stata querelata dal suo primo Pubblico Ministero per aver pubblicato nel suo Blog il racconto di quando mi sfogai con lei dicendole quello che avevo appena appreso. Lo trovo assurdo, ma d’altra parte quando vedo che un Pubblico Ministero indaga contro il legale di Lucia Uva anziché per scoprire la verità sulla morte terribile di suo fratello Giuseppe, non mi meraviglio più di niente!&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda continuo ad andare avanti nella mia difficile ricerca di verità, consapevole di essere nel giusto, e non posso non pensare che, se il mio avvocato non mi avesse suggerito di far scattare le foto che dimostrano come era ridotto il corpo di mio fratello, oggi piangerei non solo per la sua morte ma anche per non aver potuto far nulla per restituirgli dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con fiducia e rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria Cucchi&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-6797166644803245759?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/6797166644803245759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/caro-presidente-fini-non-ho-parole-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6797166644803245759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6797166644803245759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/caro-presidente-fini-non-ho-parole-per.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-6141885003400619963</id><published>2010-07-01T00:59:00.000-07:00</published><updated>2010-07-01T01:05:56.783-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TCxLoJNK0YI/AAAAAAAAAH8/lqLGENB-8RU/s1600/Manifesto_FNSI_web.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TCxLoJNK0YI/AAAAAAAAAH8/lqLGENB-8RU/s320/Manifesto_FNSI_web.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488845198895796610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/"&gt;http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-6141885003400619963?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/6141885003400619963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/httpfnsi-libera-informazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6141885003400619963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6141885003400619963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/07/httpfnsi-libera-informazione.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TCxLoJNK0YI/AAAAAAAAAH8/lqLGENB-8RU/s72-c/Manifesto_FNSI_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-9128730565471604591</id><published>2010-06-17T09:05:00.000-07:00</published><updated>2010-06-17T09:19:29.803-07:00</updated><title type='text'>Chiesto rinvio a giudizio</title><content type='html'>Oggi la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per le tredici persone accusate per la morte di mio fratello Stefano: sei medici, Aldo Fierro, responsabile del reparto penitenziario del Sandro Pertini, Silvia Di Carlo, Flaminia Bruno, Stefania Corbi, Luigi De Marchis Preite e Rosita Caponetti; tre infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; tre agenti penitenziari Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici; il direttore dell'ufficio detenuti e del trattamento del provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria Claudio Marchiandi. I reati contestati vanno dalle lesioni aggravate all'abuso di autorità nei confronti di arrestato, dal falso ideologico all'abuso d'ufficio, dall'abbandono di persona incapace al rifiuto in atti d'ufficio, fino al favoreggiamento ed all'omissione di referto.&lt;br /&gt;Se da un lato mi ritengo soddisfatta per l'importanza del primo traguardo raggiunto, soprattutto ricordando il punto da cui siamo partiti "morte naturale", dall'altro è un momento di grande riflessione e immenso dolore per la consapevolezza di quanto Stefano deve aver sofferto, sentendosi poi nella sofferenza anche abbandonato a se stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-9128730565471604591?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/9128730565471604591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/oggi-la-procura-di-roma-ha-chiesto-il.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/9128730565471604591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/9128730565471604591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/oggi-la-procura-di-roma-ha-chiesto-il.html' title='Chiesto rinvio a giudizio'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8892788474885164151</id><published>2010-06-17T02:02:00.000-07:00</published><updated>2010-06-17T02:03:27.113-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBnkzgCpzOI/AAAAAAAAAH0/3LNNNsZe8DM/s1600/concerto_cucchi_18_06.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBnkzgCpzOI/AAAAAAAAAH0/3LNNNsZe8DM/s400/concerto_cucchi_18_06.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483665594725813474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8892788474885164151?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8892788474885164151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8892788474885164151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8892788474885164151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/blog-post.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBnkzgCpzOI/AAAAAAAAAH0/3LNNNsZe8DM/s72-c/concerto_cucchi_18_06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5799156654664424459</id><published>2010-06-12T13:37:00.001-07:00</published><updated>2010-06-12T14:14:36.619-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPxxCy3shI/AAAAAAAAAHs/9TKZEhClWrU/s1600/punto_interrogativo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481990996306145810" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPxxCy3shI/AAAAAAAAAHs/9TKZEhClWrU/s200/punto_interrogativo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Senza intercettazioni cosa sapremmo di...?" &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mercoledì 16 giugno assemblea Articolo21. Premi a Ilaria Cucchi, Patrizia Aldrovandi, Loris Mazzetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.articolo21.org/1286/notizia/senza-intercettazioni-cosa-sapremmo.html"&gt;http://www.articolo21.org/1286/notizia/senza-intercettazioni-cosa-sapremmo.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5799156654664424459?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5799156654664424459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/senza-intercettazioni-cosa-sapremmo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5799156654664424459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5799156654664424459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/senza-intercettazioni-cosa-sapremmo-di.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPxxCy3shI/AAAAAAAAAHs/9TKZEhClWrU/s72-c/punto_interrogativo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8816962914363305863</id><published>2010-06-12T12:56:00.000-07:00</published><updated>2010-06-12T13:29:43.525-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPnZUx9XnI/AAAAAAAAAHk/VvhkO_kCt5E/s1600/sicurezza_arcivarese-212x300.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPnZUx9XnI/AAAAAAAAAHk/VvhkO_kCt5E/s200/sicurezza_arcivarese-212x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481979593701023346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'emozione indescrivibile trovarsi vicine, per la prima volta tutte e tre insieme, con Patrizia Moretti e Lucia Uva. Unite da drammi simili e stesso atroce dolore per le assurde morti di Stefano, mio fratello, Federico, figlio di Patrizia e Giuseppe, fratello di Lucia. Un dolore che solo noi e le altre famiglie che si trovano ad affrontare simili tragedie possiamo comprendere. Un dolore che nulla, neanche la giustizia, potrà mai affievolire. La nostra difficile battaglia è per rendere ai nostri cari quella dignità che è stata loro negata e per provare a far in modo che a nessun altro debba capitare ciò che è successo a loro. Chiediamo la verità, prima ancora della giustizia, perché comprendere è il solo modo per provare ad andare avanti. E non riusciamo a capire perché una famiglia, distrutta da un'ingiustizia così grande, debba mettersi in discussione e rivivere quotidianamente lo stesso identico dolore per ottenere delle risposte, quando invece sarebbe un sacrosanto diritto. Ricorrere a gesti eclatanti, come quello di pubblicare foto che mai avremmo voluto vedere, per essere ascoltati. Eppure purtroppo questa è la triste realtà. Molto spesso non agire in questo modo, vuol dire accontentarsi della verità di comodo... morte naturale. &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPmsH3I5wI/AAAAAAAAAHc/KeQdLev4VRE/s1600/uva-cucchi-aldovrandi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPmsH3I5wI/AAAAAAAAAHc/KeQdLev4VRE/s200/uva-cucchi-aldovrandi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5481978817138976514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8816962914363305863?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8816962914363305863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/unemozione-indescrivibile-trovarsi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8816962914363305863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8816962914363305863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/unemozione-indescrivibile-trovarsi.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TBPnZUx9XnI/AAAAAAAAAHk/VvhkO_kCt5E/s72-c/sicurezza_arcivarese-212x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8106001103067523705</id><published>2010-06-04T06:58:00.000-07:00</published><updated>2010-06-04T07:03:56.044-07:00</updated><title type='text'>Lettera di Patrizia Moretti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TAkHj1LJ1wI/AAAAAAAAAHU/Lmyr0jQTWdY/s1600/FEDERICO.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TAkHj1LJ1wI/AAAAAAAAAHU/Lmyr0jQTWdY/s200/FEDERICO.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478918733823596290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Cara Ilaria, queste sono le mie foto. Quelle di Federico. Questo è ciò che con legge si vorrebbe nascondere.&lt;br /&gt;Siamo entrambe legate da un terribile destino. Vivere senza mio figlio Federico e tuo fratello Stefano.&lt;br /&gt;Entrambe conosciamo la fatica e il calvario per avere verità e giustizia per i nostri cari.&lt;br /&gt;Questa foto di Federico, morto per “malore” è stata pubblicata su Liberazione in prima pagina, quando nessuno pareva voler fare veramente indagini.&lt;br /&gt;Questa foto del sangue di mio figlio ha tolto il fiato alle coscienze di chi non voleva vedere o dire. Il Pubblico Ministero è cambiato e le indagini sono state avviate veramente fino a far condannare chi le aveva fatte fino a quel momento.&lt;br /&gt;Entrambe conosciamo la violenza dell’autorità del potere quando mistifica, nasconde. Di fronte al quale si soccombe perché non si è creduti, perché la verità è terribilmente scomoda.&lt;br /&gt;Abbiamo registrato ciò che ci veniva detto perché dopo veniva negato. Violenza su violenza. La parola di una semplice cittadina contro l’istituzione.&lt;br /&gt;Questo si voleva che fosse. I testimoni dopo averci parlato si defilavano, negavano di averlo fatto o smentivano se stessi. Questa foto, Ilaria, è quella di tuo fratello Stefano. È il pugno della verità sulla menzogna e sui depistaggi.&lt;br /&gt;Anche per la mia famiglia intervenne il Presidente della Camera. Anche questo ci accomuna.&lt;br /&gt;Ho lottato anche perchè ciò che è successo a mio figlio non si ripeta mai più. Quindi perché eliminare proprio tutto ciò che lo stesso Giudice ha riconosciuto esser stato determinante affinché non ci venisse negata Giustizia!&lt;br /&gt;Ciao Ilaria.&lt;br /&gt;La mia famiglia è cattolica e di idee da sempre vicino alla sinistra, ma mi piace il tuo Presidente.&lt;br /&gt;Ti voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8106001103067523705?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8106001103067523705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/martedi-1-giugno-2010-lettera-di.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8106001103067523705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8106001103067523705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/martedi-1-giugno-2010-lettera-di.html' title='Lettera di Patrizia Moretti'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/TAkHj1LJ1wI/AAAAAAAAAHU/Lmyr0jQTWdY/s72-c/FEDERICO.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-546664114680596472</id><published>2010-06-03T06:17:00.000-07:00</published><updated>2010-06-03T06:19:06.943-07:00</updated><title type='text'>MUNICIPIO VI APPROVA MOZIONE</title><content type='html'>Roma, 31 mag - Il VI municipio di Roma chiede al sindaco Alemanno ed alla sua Giunta di costituire il Comune parte civile nel futuro processo legato alla morte di Stefano Cucchi. Il consiglio municipale ha infatti approvato oggi all'unanimità una mozione che impegna Alemanno «a garantire il massimo del coinvolgimento possibile della comunità cittadina affinché tale vicenda dai contorni inumani possa almeno servire come monito alle coscienze di tutti che nessuno è sopra la legge, a chiunque è negato l'arbitrio e che il rispetto della vita umana è l'unica certezza indiscutibile in uno stato di diritto e democratico». Durante la seduta, che si è svolta nella sede di piazza della Marranella, è stato anche approvato un ordine del giorno che istituisce un memoriale dedicato a Stefano. Probabilmente si tratterà di una competizione di boxe, sport amato dal giovane. «La mozione - ha affermato il presidente Giammarco Palmieri - non è un atto di solidarietà, nè di vendetta ma un atto opportuno e doveroso perchè la presenza istituzionale al processo, rappresenta tutti i cittadini. Si combatte con la giustizia e le armi devono essere quelle della solidarietà civile. Certo non sta a noi la ricerca dei colpevoli ma la sensazione di sentirsi indignati perchè quando è lo stato o le istituzioni a rendersi in qualche modo 'colpevolì le persone, i cittadini, si sentono indifesi. È un documento che più di ogni altro ci impegna a nome di tutti i cittadini del municipio VI che chiedono giustizia per Stefano e per la sua famiglia». Nell'aula consiliare erano presenti anche il padre e la sorella del giovane, Ilaria e Giovanni Cucchi. «La violenza - ha detto il papà di Stefano, Giovanni - non si combatte con la violenza ma con la tolleranza e l'aiuto civile. Siamo grati al Comune ed alle istituzioni per questo documento. Non vogliamo vendetta ma verità e giustizia». La mozione dovrebbe arrivare anche in aula Giulio Cesare e calendarizzata per le prossime sedute di lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-546664114680596472?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/546664114680596472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/municipio-vi-approva-mozione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/546664114680596472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/546664114680596472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/06/municipio-vi-approva-mozione.html' title='MUNICIPIO VI APPROVA MOZIONE'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-6050250700966601867</id><published>2010-05-31T07:54:00.000-07:00</published><updated>2010-05-31T08:18:06.384-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;IL RAGAZZO MORTO DOPO L'ARRESTO&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Caso Cucchi, mozione bipartisan : Comune parte civile nel processo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il primo firmatario della mozione, Massimiliano Valeriani: «è stato un omicidio di Stato»&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ROMA &lt;/strong&gt;- Una mozione bipartisan, con firmatari dell'opposizione e della maggioranza, che impegna il sindaco a costituire il Comune di Roma parte civile nel futuro processo sul caso Cucchi è il traguardo condiviso questa mattina dai rappresentanti del Pd, del Pdl e dalla famiglia di Stefano. Presenti alla riunione Massimiliano Valeriani, presidente della commissione Controllo e garanzia di Roma, Alessandro Cochi consigliere comunale del Pdl, e la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;«OMICIDIO DI STATO»&lt;/strong&gt; - «Quello di Stefano - ha detto il primo firmatario della mozione, Massimiliano Valeriani - è stato un omicidio di Stato e non ce lo stiamo inventando noi. Dalla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta risulta chiaro, è scritto». «La mozione - ha spiegato ancora nel corso dell'incontro - ha l'obiettivo di non far scendere l'attenzione sul caso di Stefano Cucchi, garantendo il massimo coinvolgimento delle istituzioni. Spero che il documento venga approvato all'unanimità. In questo modo staremo vicini e daremo un sostegno alla famiglia di Stefano nell'iter processuale che li attende». &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;STEFANO CITTADINO ROMANO&lt;/strong&gt; - In attesa della presentazione della mozione in Consiglio comunale, l'esponente del Pd ha concluso sottolineando che «una iniziativa come questa, di cui sono molto fiero, può servire a dare a Stefano la vicinanza delle istituzioni locali di Roma. Stefano è cittadino romano e credo sia doveroso che Roma si costituisca parte civile in questo processo. Credo che soltanto con la presenza del Comune in questa vicenda, si possa ridurre il rischio che c'è di abbassare le luci rispetto alla vicenda Stefano Cucchi. Noi crediamo che la giustizia debba arrivare fino in fondo e assicurare alla famiglia un po' di verità».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;«NON HO CAPITO PERCHE' E' MORTO MIO FRATELLO» &lt;/strong&gt;- «Le cose vanno avanti in modo rapido - ha detto Ilaria Cucchi - e neanche noi ce lo aspettavamo, anche se sento che stiamo ancora lontani dalla verità. Stefano è stato vittima di un pestaggio, è stato picchiato perché si lamentava e chiedeva dei farmaci ed è stato lasciato morire. Io, non ancora capito il perché della morte di mio fratello».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Corriere della sera 18 maggio 2010)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-6050250700966601867?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/6050250700966601867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/05/blog-post_31.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6050250700966601867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6050250700966601867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/05/blog-post_31.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3736267847986610430</id><published>2010-05-31T07:13:00.000-07:00</published><updated>2010-05-31T10:34:23.576-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI GIANFRANCO FINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Presidente,&lt;br /&gt;non finiremo mai di ringraziarla, il suo sostegno è stato di grande aiuto per la nostra faticosa e dolorosa ricerca di verità e giustizia per la morte di Stefano. Ma se non avesse visto quelle terribili foto di Stefano che hanno tolto il fiato alle coscienze di tutti, non avrebbe potuto mai comprendere le condizioni terribili in cui ha lasciato la vita!&lt;br /&gt;“Morte naturale”. Non avrebbe potuto percepire la profonda falsità ed ipocrisia della verità ufficiale.&lt;br /&gt;Siamo una famiglia cattolica ed osservante. Di fede, di idee moderate vicine al centrodestra. Ma non comprendiamo perché debba essere impedito al cittadino che subisce un sopruso così grande dal potere dell'Autorità di denunciarlo ed anche di provarlo registrandolo dal vivo, quando altrimenti mai sarebbe ascoltato, o peggio creduto!&lt;br /&gt;Confidiamo in lei affinché ciò che è stato consentito fare a noi non venga impedito ad altri. Francamente non ne comprendiamo proprio il motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con fiducia e rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria Cucchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3736267847986610430?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3736267847986610430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/05/lettera-aperta-al-presidente-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3736267847986610430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3736267847986610430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/05/lettera-aperta-al-presidente-della.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-739558254582705877</id><published>2010-05-31T01:08:00.000-07:00</published><updated>2010-05-31T08:19:32.257-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;OMAGGIO ALLA MEMORIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Una scuola intitolata a Stefano Cucchi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La decisione è del consiglio Provinciale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso corso di formazione che mio fratello Stefano aveva frequentato qualche tempo fa. Quando, dopo l'esperienza nella Comunità di recupero, si trovava a dover "ricominciare", con tutte le difficoltà che questo comporta per una persona che deve dimostrare agli altri, ma prima a se stessa, di potercela fare, nonostante tutto...&lt;br /&gt;Stefano ce l'avrebbe fatta, ne sono convinta, se solo in quei maledetti sei giorni non fosse stato vittima del pregiudizio, della violenza, della superficialità, della disumanità da parte di persone che invece avevano il preciso dovere di tutelarne i diritti, anche se si trattava prima di un "arrestato" e poi di un "detenuto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella premessa della mozione, approvata dall'aula su proposta del coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra in Provincia Gianluca Peciola, si legge: «La morte di Cucchi rappresenta un caso paradigmatico dello stridente rapporto tra diritti costituzionali e pratiche concrete di procedura penale all'interno del nostro Paese». «La sua morte e, in generale, i casi di maltrattamento nei confronti dei cittadini detenuti - prosegue il documento - stanno facendo emergere il mancato rispetto all'interno del sistema detentivo italiano dell'articolo 27 della Costituzione della Repubblica Italiana: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato"». Di qui la decisione di intitolare proprio a Cucchi un corso di formazione anche prendendo atto che il padre del ragazzo defunto, Giovanni Cucchi, «è un dipendente dell'amministrazione provinciale». (Corriere della sera)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-739558254582705877?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/739558254582705877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/05/omaggio-alla-memoria-una-scuola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/739558254582705877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/739558254582705877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/05/omaggio-alla-memoria-una-scuola.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8568006968609608608</id><published>2010-04-10T09:39:00.000-07:00</published><updated>2010-04-10T09:43:26.680-07:00</updated><title type='text'>Così è morto Stefano Cucchi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Sintesi della perizia della parte civile&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte di del Sig. Stefano Cucchi è addebitabile ad un quadro di edema polmonare acuto da insufficienza cardiaca in soggetto con bradicardia giunzionale intimamente correlata all’evento traumatico occorso ed alla immobilizzazione susseguente al trauma.&lt;br /&gt;Il 17 ottobre 2009 alle ore 20.32, all’accesso al ricovero ospedaliero, veniva eseguito dai sanitari dell’Ospedale Sandro Pertini elettrocardiogramma che, pur se incompleto per mancanza delle derivazioni V1 E V6, era nello specifico patognomonico di marcata bradicardia sinusale (ritmo giunzionale a 49 battiti/minuto con anomalie diffuse aspecifiche della ripolarizzazione ventricolare. Nella derivazione V5 è presente una deflessione subito prima del QRS, ascrivibile ad onda P di piccolo voltaggio).&lt;br /&gt;Orbene è noto che la bradicardia ha una varietà di eziologie tra le quali spiccano, per il caso in questione, quelle correlate all’attivazione dei riflessi nervosi&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;. La bradicardia come risposta a stimoli traumatici è stata ben descritta in casi di danni oculari, danni alle corna spinali&lt;a style="mso-footnote-id: ftn2" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;[2]&lt;/a&gt;, in caso di shock ipovolemico&lt;a style="mso-footnote-id: ftn3" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftn3" name="_ftnref3"&gt;[3]&lt;/a&gt;, emotorace spontaneo e traumi addominali. Nella maggior parte di questi casi si è dimostrato il coinvolgimento dei riflessi vagali.&lt;br /&gt;Nel caso del Cucchi, il trauma lombare esercita un significativo effetto sulla funzione nervosa vagale che si estrinseca in maniera subdola a seguito del danno traumatico. E’ infatti dimostrato che i pazienti con lesioni midollari che interessano le prime vertebre lombari presentano alto rischio di disfunzioni cardiache in seguito ad alterazioni delle vie simpatiche dei nuclei intermediolaterali (si confronti &lt;a style="mso-footnote-id: ftn4" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftn4" name="_ftnref4"&gt;[4]&lt;/a&gt; come review)&lt;br /&gt;Le risultanze delle autopsie e degli esami TC e RMN ed RX, e l’esame istologico, confermano la realtà clinica e patologica diagnosticata nei due accessi al Pronto Soccorso Fatebenefratelli in data 16 e 17 ottobre 2009 e depongono tutte all’unisono per un grave quadro da trami contusivi chiusi, pluridistrettuale (distretto cranio facciale, distretto toracico, distretto addominale, distretto pelvico e sacrale), cui concomitava frattura somatica del corpo della terza vertebra lombare (con cedimento ed avvallamento dell’emisoma sinistro) e frattura del corpo della I vertebra sacrale con vasta area di infiltrato emorragico in corrispondenza dei muscoli lombari, del pavimento pelvico e della parete addominale, a dimostrazione della violenza degli effetti lesivi.&lt;br /&gt;Con il progredire del quadro clinico e con la comparsa delle emorragie perilesionali (ex post confermate dal vasto ematoma retro peritoneale perilesionale di cui sopra) si determina uno stato ipertensivo irritativo locale che determina la compromissione grave di tali funzioni autonomiche: ed infatti il giorno 17 ottobre 2009, a 24 ore dal trauma, il Cucchi presenta una vescica neurologica con necessità da parte del sanitario dell’Ospedale Fatebenefratelli di posizionare catetere vescicale (per il presunto danno alla radici nervose tipico delle evoluzioni di questi soggetti con frattura di L3 e prima coccigea).&lt;br /&gt;Il quadro bradiaritmico, misconosciuto dai sanitari, subisce un progressivo aggravamento e peggiora, durante il ricovero presso il Reparto Protetto dell’Ospedale Sandro Pertini, per l’instaurarsi di un grave quadro di alterazioni metaboliche, legate tanto al processo dell’evoluzione traumatica, quanto a gravi profili di scarsa attenzione assistenziale dei sanitari che si avvicendarono nell’iter clinico, così come all’eventuale atteggiamento di scarsa collaborazione del Cucchi.&lt;br /&gt;Tale scadimento generale derivò, in buona sostanza, da un ipercatabolismo proteico tipico di un organismo privo, come era il Cucchi, di riserve adipose e povero di masse muscolari (peso all’ingresso 52kg, 37kg al decesso), aggravato dal trauma così come oggettivato anche all’autopsia.&lt;br /&gt;Il concorso di tutte le condizioni suddette peggioravano il quadro di bradicardia giunzionale di base ed ipotensione e conseguentemente il deficit cardiaco con conseguente edema polmonare acuto evidenziato all’esame autoptico.&lt;br /&gt;Merita di essere stigmatizzata la condotta dei sanitari che si avvicendarono nell’assistenza del Cucchi Stefano durante il ricovero presso l’ospedale Sandro Pertini, Medicina Protetta, avvenuto il 17 ottobre 2009.&lt;br /&gt;Tale condotta sanitaria appare viziata da gravi elementi di negligenza, imperizia ed imprudenza, tanto nelle fasi diagnostiche, quanto nelle più elementari regole di accortezza del monitoraggio clinico e strumentale.&lt;br /&gt;Le gravissime omissioni dei profili di assistenza che emergono, sono ancor più censurabili alla luce dell’atteggiamento di rifiuto parziale di acqua e cibo da parte del Cucchi, rifiuto che avrebbero dovuto, semmai, a maggior ragione, indurre i sanitari ad un più scrupoloso atteggiamento di guardia e di sorveglianza, in relazione alla criticità della patologia di base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna perplessità genera la genesi traumatica e l’interpretazione del quadro lesivo oggettivato sul cadavere del Sig. Stefano Cucchi. Tutti gli esami effettuati in corso di autopsia dimostrano, inequivocabilmente, l’insorgenza traumatica e la sua genesi acuta, come incontrovertibilmente dimostrato dall’emorragie dei muscoli lombari a livello di L3 e dei muscoli della pelvi in corrispondenza del rachide sacrale.&lt;br /&gt;Eguale conferma perviene dalla rilettura delle TC che confermano le diagnosi effettuate al PS del Pertini in data 16 ottobre 2009.&lt;br /&gt;Tali lesioni sono compatibili con una genesi traumatica ad opera dell’azione combinata diretta ed indiretta (trasmissiva), reiterata, di tipo contundente e meccanico violenta.&lt;br /&gt;La scarna fotografia emersa dai certificati medici del 16 e 17 ottobre 2009, permette comunque di datare precisamente l’evento lesivo tra le 13:00 e le 14:05 del giorno 16 ottobre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla scansione dell’attività certificativa emerge che, alle ore 14:05 del 16 ottobre 2009, il Cucchi venne visitato, all’interno dei locali della Cittadella Giudiziaria e in quella occasione riferisce dolore ed ecchimosi in regione sacrale; 2 sole ore più tardi, alle ore 16:45, alla visita presso l’U.O.C. di Medicina Penitenziaria e Ass.za Patologie da Dipendenza 1° D della Casa Circondariale Regina, il sanitario di turno richiede urgente trasferimento presso il PS dell’Ospedale Civile Fatebenefratelli descrivendo ecchimosi sacrale-coccigea, tumefazione del volto bilaterale… Algia alla deambulazione…”&lt;br /&gt;Alle ore 20:11 del 16 ottobre 2009, il Cucchi, ricoverato presso i locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile Fatebenefratelli, presenta dolore acuto alla palpazione a livello della regione sacrale accompagnato da un quadro di instabilità vertebrale con Stazione eretta e deambulazione impossibile in relazione alla frattura vertebrale…e riferisce l’isorgenza e la durata dei sintomi da 3 a 6 ore.” ovverossia alle 14:00 circa della medesima giornata.&lt;br /&gt;Tale versione è l’unica plausibile e sostenibile alla luce del quadro clinico tipico di quadri consimili, giacché la frattura del corpo di L3, per di più con la concomitante frattura del corpo di S1, si caratterizzano, come già argomentato, per un quadro clinico rapidamente invalidante ed impedente tanto la deambulazione quanto la posizione seduta ed il mantenimento della stazione eretta in quanto associato a vivo dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Alboni P, menozzi C, Brignole M et al. An abnormal neural reflex plays a role in causing syncope in sinus bradicardia. J Am Coll cardiol. 1993; 22:1130-34&lt;br /&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn2" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;[2]&lt;/a&gt;Kawamoto M, Transient increase of parasympathetic tone in patients with cervical cord trauma. Anesth Intens Care, 1993; 21:218-221&lt;br /&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn3" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftnref3" name="_ftn3"&gt;[3]&lt;/a&gt; Secher NH, Bradycardia during reversibile hypovolemic shock: associated neural reflex mechanisms and clinical implication. Clin Exper Pharmacol Physiol 1992; 19: 733-43&lt;br /&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn4" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1387362997977660076#_ftnref4" name="_ftn4"&gt;[4]&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Grigorean%20VT%22%5BAuthor%5D"&gt;Grigorean VT&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Sandu%20AM%22%5BAuthor%5D"&gt;Sandu AM&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Popescu%20M%22%5BAuthor%5D"&gt;Popescu M&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Iacobini%20MA%22%5BAuthor%5D"&gt;Iacobini MA&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Stoian%20R%22%5BAuthor%5D"&gt;Stoian R&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Neascu%20C%22%5BAuthor%5D"&gt;Neascu C&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Strambu%20V%22%5BAuthor%5D"&gt;Strambu V&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=%22Popa%20F%22%5BAuthor%5D"&gt;Popa F&lt;/a&gt;. Cardiac dysfunctions following spinal cord injury. &lt;a title="Journal of medicine and life." href="javascript:AL_get(this,%20"&gt;J Med Life.&lt;/a&gt; 2009 Apr-Jun;2(2):133-45.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8568006968609608608?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8568006968609608608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/04/cosi-e-morto-stefano-cucchi.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8568006968609608608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8568006968609608608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/04/cosi-e-morto-stefano-cucchi.html' title='Così è morto Stefano Cucchi'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3294431977720608249</id><published>2010-04-08T03:10:00.001-07:00</published><updated>2010-04-08T03:33:45.216-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;In un momento in cui umanamente è difficile trovare delle spiegazioni al non senso di quello che è accaduto a mio fratello, l'unico vero conforto ci arriva dalla fede. La tempestiva risposta del nostro Vescovo è il segnale che la Chiesa non ci abbandona, così come il Signore non ha mai abbandonato Stefano.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carissima Ilaria,&lt;br /&gt;sento il dovere di rispondere alla tua lettera dalla quale ho appreso, inorridito, dell’ultimo atto di ingiustizia nei confronti di Stefano e della ferita ancora una volta inflitta a te e ai tuoi cari genitori. Il vostro dolore diventa il mio dolore. La mia afflizione vuole essere il mio modo di farmi prossimo alla vostra famiglia. Per questo ho voluto accompagnarvi al cimitero di San Gregorio e presiedere il rito di sepoltura anche se a quindici giorni dall’evento. La risurrezione di Cristo ci dice che il sepolcro non ha l’ultima parola. Dio si lascia completamente coinvolgere dalla fragilità umana, la assume nella sua carne portandola sulla Croce. Innalzato sulla croce, il Figlio di Dio si lascia ferire dall’amore; si rivela vulnerabile. Vulnerabile, infatti, è colui che è esposto alla possibilità di essere ferito, violato, colpito, percosso, offeso. E i più vulnerabili sono sempre i più piccoli, i più fragili e gli indifesi. La vulnerabilità di Dio è la porta aperta alla verità del suo amore. Dalle ferite sul corpo del Cristo risorto penetra la luce divina dell’amore; dalle sue piaghe siamo stati guariti. Chiunque crede che solo da queste ferite può penetrare la luce, rinasce a vita eterna; viene alla luce. Solo nell’amore si diventa luminosi. Colui che si rende impenetrabile ha scelto invece di non restare ferito. Ha scelto di non amare e, quindi, rimane nell’oscurità, nelle tenebre e nell’ombra della morte. Sento di incoraggiarvi nell’andare avanti nella ricerca della verità e della giustizia. Certo la giustizia umana non potrà restituirvi la vita di Stefano ma, se onestamente perseguita, farà progredire la società nella crescita del rispetto della dignità dell’uomo; il rispetto dei diritti umani anche di coloro che si trovano in stato di detenzione; il diritto alla difesa, il diritto alle cure, il diritto alla vita, il diritto ad avere il conforto degli affetti e della fede. La ricerca della giustizia e della verità ristabilisce lo Stato come garante di tutti diritti di ogni cittadino ed esigente dei doveri e delle responsabilità di tutti. Solo uno Stato che fa rispettare diritti e doveri di tutti può presentarsi come credibile custode dei suoi cittadini e specialmente dei più giovani.&lt;br /&gt;La vostra dignitosa tenacia ha già prodotto alcuni effetti positivi come «la necessità di considerare con attenzione il rapporto tra la sanità e il carcere - a partire dall'esigenza di una piena, puntuale e completa attuazione del DPCM 1° aprile 2008 su tutto il territorio nazionale - al fine di tutelare e promuovere, nei cittadini posti nella condizione di restrizione personale, il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione» (Relazione conclusiva della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia, l'efficienza e l'appropriatezza delle cure prestate al signor Stefano Cucchi, approvata nella seduta n. 65 del 17 marzo 2010). La Commissione parlamentare da voi interpellata, inoltre, non chiude il caso, anzi apre nuovi interrogativi da chiarire. Sono questi i primi passi per la ricerca di una verità umana che ridà dignità alla morte di Stefano e apre a un nuovo modo di pensare il regime carcerario.&lt;br /&gt;La giustizia di Dio ci dà la certezza che Cristo, primogenito di coloro che risorgono, trasformerà il corpo sfigurato di Stefano a immagine del suo corpo glorioso. Il Signore gli conceda il perdono e la misericordia, accolga la sua anima nella pace eterna, e risusciti il suo corpo nell'ultimo giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi abbraccio, vi benedico e vi auguro di vivere la Santa Pasqua nella pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 26 marzo 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Giuseppe Marciante&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3294431977720608249?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3294431977720608249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/04/in-un-momento-in-cui-umanamente-e.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3294431977720608249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3294431977720608249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/04/in-un-momento-in-cui-umanamente-e.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3339754770432186104</id><published>2010-03-25T04:47:00.001-07:00</published><updated>2010-03-25T04:48:23.875-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S6tNfzzffdI/AAAAAAAAAF8/uBlOU8STALI/s1600/memorial_cucchi_web.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 313px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452536982739582418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S6tNfzzffdI/AAAAAAAAAF8/uBlOU8STALI/s400/memorial_cucchi_web.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3339754770432186104?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3339754770432186104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/blog-post.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3339754770432186104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3339754770432186104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/blog-post.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S6tNfzzffdI/AAAAAAAAAF8/uBlOU8STALI/s72-c/memorial_cucchi_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-4968528533739890973</id><published>2010-03-20T10:37:00.000-07:00</published><updated>2010-03-20T11:07:47.827-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Era da tempo che aspettavamo che la salma di Stefano ci venisse restituita, visto che gli esami della seconda autopsia erano terminati. Sapevamo che da qualche giorno i P.M. avevano finalmente rilasciato il nulla osta per la restituzione, quindi ieri mattina abbiamo contattato l'agenzia di onoranze funebri per prendere accordi. Mio padre è rimasto impietrito quando si è sentito dire che suo figlio era stato sepolto già da dieci giorni. Dall'Istituto di medicina legale, dove Stefano è rimasto a lungo in una cella frigorifera, devono aver contattato il piccolo Comune in cui si trova il cimitero nel quale abbiamo voluto che Stefano riposi, ma non hanno pensato a contattare noi, bastava una telefonata! Passando di lì qualcuno (che ringrazio di cuore) deve essersi dispiaciuto nel vedere quella tomba spoglia ed ha lasciato dei fiori e l'agenzia che ha riposizionato la lapide ha creduto che fossimo stati noi. Nessuno poteva immaginare che invece eravamo ignari di tutto. Così come per la riesumazione lo avevano prelevato con qualche giorno di anticipo rispetto agli accordi, senza premurarsi di darcene notizia, ora nello stesso modo lo hanno riconsegnato, come se fosse un pacco da restituire al mittente. L'ennesima dimostrazione del non rispetto più totale. Gli stessi comportamenti che hanno ucciso mio fratello, ora stanno logorando la mia famiglia: per qualcuno Stefano non contava niente, e non contiamo niente neanche noi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-4968528533739890973?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/4968528533739890973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/era-da-tempo-che-aspettavamo-che-la.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4968528533739890973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/4968528533739890973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/era-da-tempo-che-aspettavamo-che-la.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-7698453334448730794</id><published>2010-03-19T11:25:00.000-07:00</published><updated>2010-03-19T11:27:37.922-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;LETTERA APERTA AL NOSTRO VESCOVO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Monsignor Giuseppe Marciante,&lt;br /&gt;sono Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi.&lt;br /&gt;Mi rivolgo a Lei che ha dimostrato grande sensibilità alla tragica vicenda di mio fratello e perché Stefano, sebbene avesse commesso degli errori, era molto religioso e si è affidato a Dio prima di morire, chiedendo anche una Bibbia, quando credeva che noi lo avessimo abbandonato.&lt;br /&gt;Inutile dire quanto i miei genitori ed io siamo fortemente provati in seguito all’atroce morte di Stefano: è indescrivibile il dolore per la sua prematura scomparsa, unito alla rabbia per la maniera disumana in cui ha concluso la sua breve vita.&lt;br /&gt;Nell’apprendere nuove informazioni su quanto gli è accaduto lo sconforto si fa più intenso, pensando che è stato trattato come un ultimo tra gli ultimi e ci domandiamo come ciò sia stato possibile in un paese che si definisce civile. Persone che dovevano prendersi cura di lui e garantirne il rispetto dei diritti hanno fatto in modo che morisse nella solitudine più totale, senza un conforto morale e religioso e ancora adesso, a distanza di cinque mesi, sembra che Stefano non possa riposare in pace.&lt;br /&gt;Con enorme sofferenza abbiamo chiesto la riesumazione della salma per consentire ulteriori esami che non erano stati effettuati nella prima autopsia, perché guardando il corpo martoriato di mio fratello davvero non potevamo accettare che si continuasse a parlare di “morte naturale”. Conclusi gli esami abbiamo atteso a lungo prima che ci venisse restituita la sua salma ed oggi la notizia: Stefano è stato sepolto dieci giorni fa. Senza che noi sapessimo niente, così com’era già avvenuto quando lo avevano prelevato, come se fosse un oggetto.&lt;br /&gt;Monsignore, in che mondo viviamo? Mi guardo intorno e mi chiedo dov’è Dio tra persone che vivono e agiscono senza alcun senso morale. Possibile che tutti si affannino a rilasciare dichiarazioni di discolpa e nessuno pensi che ancora una volta Stefano è stato trattato senza umanità? Mio fratello è morto solo e continua ad essere solo perché anche alla sua sepoltura, come era avvenuto durante la sua agonia al “Pertini”, non ci è stato permesso stargli vicino. È stato sepolto nel silenzio, come se fosse un animale, senza nessuno che dicesse una preghiera per lui. Valeva così poco mio fratello? E vale così poco una famiglia distrutta che chiede giustizia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria Cucchi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-7698453334448730794?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/7698453334448730794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/lettera-aperta-al-nostro-vescovo-caro.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7698453334448730794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7698453334448730794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/lettera-aperta-al-nostro-vescovo-caro.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5682618071509233218</id><published>2010-03-19T06:14:00.000-07:00</published><updated>2010-03-19T06:15:52.423-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Alla luce di quanto si evince dalla relazione della Commissione Parlamentare, dall’inchiesta condotta dal D.A.P. e da quanto emerso nel corso delle indagini dal momento della morte di Stefano ad oggi, i nostri legali stanno valutando l’ipotesi di presentare un esposto alla Procura nei confronti di tutti coloro che hanno avuto in custodia Stefano al Pertini e che, pur accorgendosi della gravità delle sue condizioni, non sono intervenuti per salvargli la vita.&lt;br /&gt;Emerge un quadro di omicidio volontario per dolo eventuale, dove la continua mancata assistenza e il contestuale isolamento hanno reso possibile, concretamente probabile e prevedibile il verificarsi della morte, di cui si è accettato il rischio continuando a mantenere comportamenti omissivi e illeciti. ( vedi caso THYSSENKRUPP)&lt;br /&gt;In questo quadro assumerebbe rilievo la pratica pantomimica della rianimazione di Stefano già morto da ore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5682618071509233218?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5682618071509233218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/alla-luce-di-quanto-si-evince-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5682618071509233218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5682618071509233218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/alla-luce-di-quanto-si-evince-dalla.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8451894302909199912</id><published>2010-03-16T07:05:00.000-07:00</published><updated>2010-03-16T10:43:33.939-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri l'anatomopatologo incaricato dal P.M. ha filamente riconosciuto che vi è sangue nelle fratture, il che dimostra che sono recenti. Questo è quello che sostengono i nostri consulenti medici e che noi ripetiamo fin dal principio. A loro ci sono voluti cinque mesi per dire le stesse cose che avevano già detto i medici del Fatebenefratelli. Ora i Professori dell'excusatio non petita si affanneranno a sostenere che le fratture, ormai incontestabili, sono dovute ad una caduta accidentale, o forse meglio ancora ad autolesionismo? Che fine hanno fatto le fratture pregresse e le malformazioni? Di fronte a questa evidenza sarà difficile continuare a mistificarle, ma si sosterrà di tutto pur di salvaguardare coloro che hanno provocato le lesioni sul corpo di mio fratello. Chiedo che si ponga fine a questa situazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8451894302909199912?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8451894302909199912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/ieri-lanatomopatologo-incaricato-dal-p.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8451894302909199912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8451894302909199912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/03/ieri-lanatomopatologo-incaricato-dal-p.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-6291822701104971601</id><published>2010-02-28T07:03:00.000-08:00</published><updated>2010-03-01T05:56:41.307-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fin dal principio abbiamo dovuto assistere ad un "processo parallelo".&lt;br /&gt;Anziché darci delle doverose risposte sulla morte di Stefano, si metteva in discussione lui, la sua vita, i nostri rapporti famigliari. Stefano veniva descritto come una persona che si stava lasciando andare e che non voleva alcun contatto con l'esterno. In tutto questo io non riconoscevo mio fratello.&lt;br /&gt;Fino a quando, leggendo attentamente la lunga relazione sull'indagine del D.A.P., la mia famiglia è venuta a conoscenza che Stefano in più circostanze aveva chiesto di incontrare il proprio avvocato. E infatti sulle cartelle cliniche è scritto che fin dal primo giorno Stefano rifiutava di alimentarsi fino a che non avrebbe incontrato il suo legale o l'operatore del C.E.I.S., la comunità che aveva frequentato per tre anni e grazie alla quale in passato aveva risolto i suoi problemi di tossicodipendenza. Perché nessuno al Pertini si è umanamente preoccupato di interrompere il suo digiuno consentendogli quello che era un suo diritto?&lt;br /&gt;Ma non è tutto.&lt;br /&gt;Dopo la morte di Stefano al Pertini fu redatto un verbale, sul quale erano elencati tutti gli effetti personali e le cose che aveva con se, cose che vennero poi inviate al carcere di Regina Coeli dove fu redatto un secondo verbale. Quando, dopo non poche difficoltà, abbiamo ritirato a Regina Coeli la scatola contenente gli effetti personali di Stefano ci siamo accorti di un'anomalia: tra i due verbali c'era una differenza. Nel primo era indicata una busta da lettera, nel secondo no. Ed effettivamente nella scatola non era presente nessuna lettera.&lt;br /&gt;L'esistenza di una missiva trova riscontro anche nella dichiarazione resa al D.A.P. da parte una vicesovrintendente, la quale dichiara che il 21 ottobre aveva lei stessa consegnato a Stefano un foglio e una busta affrancata, consigliandogli di scrivere alla comunità, e lo aveva visto scrivere.&lt;br /&gt;Solo dopo aver pubblicamente denunciato il fatto, siamo entrati in possesso della lettera, scritta da Stefano il 20 ottobre e spedita al C.E.I.S., stranamente, quattro giorni dopo la sua morte, e da chi? L'indirizzo del mittente è stato scritto da qualcun'altro. Che senso aveva inviare quella lettera, che era una chiara richiesta di aiuto, quando ormai mio fratello non poteva più essere aiutato? E soprattutto perché è stata spedita il 26 ottobre, cioè quando il "caso" era scoppiato?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S4qWOOxoUsI/AAAAAAAAAF0/I1iBO9et-KY/s1600-h/CCI20022010_00001.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443328270859260610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S4qWOOxoUsI/AAAAAAAAAF0/I1iBO9et-KY/s320/CCI20022010_00001.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S4qVz6oyV9I/AAAAAAAAAFs/1pY9X8HXzoM/s1600-h/CCI20022010_00000.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443327818776860626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S4qVz6oyV9I/AAAAAAAAAFs/1pY9X8HXzoM/s320/CCI20022010_00000.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leggere quelle poche righe, scritte con calligrafia incerta, è stato per la nostra famiglia un momento di enorme impatto emotivo: la sua ultima disperata richiesta di aiuto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stefano stava molto male... ma Stefano voleva vivere! &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non posso non immaginare mio fratello, nella sofferenza e nella solitudine totale dei suoi ultimi momenti, sentendosi abbandonato dalla sua famiglia, non sapendo che invece noi eravamo lì fuori a chiedere sue notizie, che chissà perché non ci venivano date.&lt;br /&gt;La lettera è solo uno dei tanti lati oscuri nella tragica vicenda di mio fratello.&lt;br /&gt;Un altro mistero è quello dell'avvocato.&lt;br /&gt;Perché, se Stefano aveva chiesto il suo legale di fiducia, in udienza, con suo grande stupore, si è ritrovato l'avvocato d'ufficio? Se invece è vero che non lo aveva mai nominato, come facevano a conoscerne il nome, Stefano Maranella, quando sul verbale di consegna viene scritto (erroneamente) come legale d'ufficio al posto del legale che gli era stato assegnato in udienza?&lt;br /&gt;E ancora, perché sul verbale di arresto è indicato che Stefano era nato in Albania ed era senza fissa dimora? Lui ce l'aveva una dimora, e vi era stata appena effettuata la perquisizione!&lt;br /&gt;Per non parlare di quello che è accaduto dopo.&lt;br /&gt;Perchè al Fatebenefratelli gli vennero diagnosticate le fratture e gli venne data una prognosi di 25 giorni e Stefano, che non era mai stato in carcere, ha firmato per tornarvi? Perchè alla fine mio fratello, che urlava dal dolore ed era costretto immobile, è stato trasferito al reparto detentivo del Sandro Pertini, un luogo di degenza, dove non è stato curato ed è stato lasciato morire?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-6291822701104971601?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/6291822701104971601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/02/fin-dal-principio-abbiamo-dovuto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6291822701104971601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6291822701104971601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/02/fin-dal-principio-abbiamo-dovuto.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/S4qWOOxoUsI/AAAAAAAAAF0/I1iBO9et-KY/s72-c/CCI20022010_00001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-7220863713489462862</id><published>2010-01-09T08:55:00.000-08:00</published><updated>2010-01-09T08:58:16.308-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Egregio Ministro&lt;br /&gt;                                                                                                     Angelino Alfano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                     Egregio Ministro&lt;br /&gt;                                                                                                     Roberto Maroni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                    Egregio Ministro&lt;br /&gt;                                                                                                    Ignazio La Russa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                    Egregio Onorevole&lt;br /&gt;                                                                                                    Ignazio Marino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano Cucchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto con attenzione la relazione dell’inchiesta amministrativa del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sul decesso di mio fratello.&lt;br /&gt;Gli esiti di questa lunga relazione sono a mio avviso sconcertanti.&lt;br /&gt;Da sorella, madre, nonché cittadina di questo Paese, mi pongo queste domande che ritengo di condividere con Voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È risultato che al momento in cui mio fratello è stato arrestato vigeva la prassi per cui gli agenti di polizia penitenziaria, pur riscontando segni di lesioni evidenti sugli arrestati che arrivavano presso le celle di sicurezza del Tribunale di Roma, non si interessavano a tali lesioni e non chiedevano immediatamente l’intervento di un medico, ma lo facevano eventualmente solo al momento della presa in consegna da parte loro dell’arrestato.&lt;br /&gt;Perché fra le nostre forze dell’ordine questa condotta così comune, così radicata e così ben codificata?&lt;br /&gt;Mi sconcerta quello che dice un agente di polizia ascoltato nel corso dell’inchiesta : “mi limitavo a chiedere informazioni anche perché non è facile lavorare con le altre forze di polizia”; lo stesso agente specifica: “questo significa che non intendevo approfondire la natura delle lesioni che constatavo perché l’arrestato era nella diretta responsabilità dei colleghi”; e poi ancora: “assumevo atteggiamento differente solo quando ritenevo che con la consegna dell’arrestato dovevo tutelarmi per eventuali questioni che potevano insorgere”.&lt;br /&gt;Perché questo atteggiamento di non chiedere e non approfondire le cause delle lesioni degli arrestati? Cosa significa che “non è facile lavorare con le altre forze dell’ordine”?&lt;br /&gt;Quale verità ricorrente di cui è meglio “non impicciarsi” si cela dietro a queste non domande, a questo codificato disinteresse, a questa voluta indifferenza? Perché tutto questo “pudore” nell’approfondire la natura delle lesioni delle persone arrestate da parte delle altre forze di polizia?&lt;br /&gt;Perché l’intervento di un medico viene chiesto solo per tutelare l’agente cha ha in consegna l’arrestato e per salvarlo da eventuali questioni che lo possano coinvolgere personalmente?&lt;br /&gt;Perché -  ci dice lo stesso agente citato sopra – solo oggi, “dopo i fatti in contestazione”, “approfondisco la natura delle lesioni…fin dal momento dell’arrivo degli arrestati presso il reparto”?&lt;br /&gt;Mi domando: qual è l’esigenza primaria degli agenti di polizia con questa nuova prassi dopo la morte di mio fratello? È davvero superata la volontà e la mentalità delle forze dell’ordine di tutelare ancora e solo se stessi di fronte al disagio delle persone che hanno in custodia?&lt;br /&gt;Perché vale così poco lo stato di salute di un arrestato?&lt;br /&gt;Perché valeva così poco lo stato di salute di mio fratello?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto nelle testimonianze degli agenti sentiti tutta l’indifferenza e la superficialità rispetto alla sofferenza che mio fratello manifestava mentre era in Tribunale e al successivo ingresso in carcere: perché tutti gli agenti si accorgono che sta male, tutti si rendono conto che le sue risposte sull’origine delle lesioni sono evasive o improbabili, tutti si rendono conto che Stefano ha quantomeno pudore a parlarne, ma tutti si limitano solo a “sdrammatizzare”?&lt;br /&gt;Mio fratello Stefano è arrivato ad affermare di fronte a due agenti che lo hanno condotto in ospedale che “i tutori dello Stato invece di garantire la tutela ai cittadini, gli avevano fatto questo”, intendendo le lesioni che aveva riportato, e ha aggiunto che “non ce l’aveva con loro, ma che voleva parlare con il suo avvocato e avrebbe messo tutto in chiaro”.&lt;br /&gt;Sapete cosa ha fatto uno dei due agenti? “Da quel momento non ho più parlato con il Cucchi, ho preso le distanze pensando che ognuno doveva rimanere al suo posto”.&lt;br /&gt;Perché questo atteggiamento, dichiarato candidamente come fosse il migliore possibile?&lt;br /&gt;Perché nessuno degli appartenenti alle forze dell’ordine si è preoccupato di tranquillizzare mio fratello, di spiegargli che in questo paese moderno e civile egli avrebbe potuto denunciare chi gli aveva fatto del male, che la denuncia era un suo diritto ed era anche un loro dovere come pubblici ufficiali, che lui non avrebbe dovuto temere in alcun modo le conseguenze del racconto della verità?&lt;br /&gt;Perché, poi, tanti agenti sentono mio fratello fare riferimento al “suo avvocato” con cui voleva assolutamente parlare, ma alla fine a Stefano viene assegnato un difensore d’ufficio?&lt;br /&gt;Guarda caso nel verbale con cui mio fratello è stato consegnato dai Carabinieri alla Polizia Penitenziaria, firmato alle ore 13.30 del 16 ottobre, si indica come avvocato, anche se d’ufficio e non di fiducia, l’Avv. Stefano Maranella che all’epoca era effettivamente il legale della nostra famiglia: perché se Stefano aveva esattamente indicato il nome e il cognome dell’avvocato da cui voleva essere assistito non è mai risultata questa nomina di fiducia? Perché nessuno durante il suo ricovero al Pertini ha fatto in modo che Stefano riuscisse a parlare con il suo difensore, oppure lo ha aiutato – lui sofferente e immobilizzato a letto -  a realizzare questa sua volontà?&lt;br /&gt;Perché valevano così poco le esigenze, le volontà e i diritti di mio fratello?&lt;br /&gt;Forse perché era un tossicodipendente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre cose emerse dalla relazione mi lasciano sconvolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché durante la notte trascorsa nelle celle di sicurezza di Tor Sapienza, quando poco dopo le 5 è stata chiamata l’ambulanza, i Carabinieri non chiariscono i motivi della richiesta del soccorso sanitario né i sanitari chiedono spiegazioni ai Carabinieri, accontentandosi del riferimento ad un generico “lamentarsi” di Stefano?&lt;br /&gt;È normale questa superficialità nell’approccio sanitario per gli arrestati nelle celle di sicurezza?&lt;br /&gt;È normale che una cella di sicurezza, oltre ad essere di ridottissime dimensioni tali da entrarvi solo uno alla volta come riferito dai sanitari, sia anche al buio, illuminata solo dalla luce del corridoio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi il trattamento al Pertini.&lt;br /&gt;La relazione su questo aspetto delinea un quadro incredibile; ben otto i rimproveri del DAP:&lt;br /&gt;non è stato previsto nessun servizio di accoglienza&lt;br /&gt;non è stato favorito il rapporto con la famiglia&lt;br /&gt;non è stato favorito il contatto con il difensore&lt;br /&gt;non sono stati favoriti i contatti con la comunità terapeutica&lt;br /&gt;sono state aggravate le procedure per il diritto ai colloqui e alle informazioni sanitarie ai parenti, con  indicazioni errate e affisse in avvisi&lt;br /&gt;è mancata ogni comunicazione con la famiglia del ristretto, anche sulla notizia del decesso;&lt;br /&gt;è mancato ogni correttivo alla evidente incapacità di dare rapida e corretta attuazione al procedimento autorizzativo dell’incontro medici - parenti;&lt;br /&gt;è mancata ogni forma di coordinamento con le regole penitenziarie e dell’accoglienza, e ogni genere di verifica ispettiva sul reparto.&lt;br /&gt;Quante persone all’interno del Pertini si sono accorte dello stato di disagio non solo fisico ma anche psicologico di Stefano? Quante persone si sono accorte del travaglio dei genitori?&lt;br /&gt;Perché in sei giorni di ricovero Stefano non è stato cambiato nemmeno una volta, sebbene il personale avesse ritirato la biancheria portata da sua madre?&lt;br /&gt;Lo stato di disagio di Stefano era “normale” e non degno di attenzione perché “era un tossicodipendente”?&lt;br /&gt;Perché ben quattro medici del Pertini, convocati a rendere dichiarazioni nell’ambito dell’inchiesta del DAP, non si sono nemmeno presentati?&lt;br /&gt;È normale questo clima di disinteresse e indifferenza in chi opera in una struttura come il Pertini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non voglio in alcun modo sottovalutare la difficoltà del compito delle forze dell’ordine che so essere delicato e complesso, ma non posso non manifestare tutta la mia indignazione perché la dannata “normalità” delle lesioni sulle persone arrestate, la dannata “normalità” di non interessarsi a tali lesioni finché non diventa “affar proprio”, la dannata “normalità” del disagio di una persona tossicodipendente in stato di restrizione, è una “normalità” che, quando viene percepita sistematicamente come tale, porta inevitabilmente ad una disumana, indegna e degradante indifferenza da parte di chi opera con le persone in stato di restrizione.&lt;br /&gt;Un’ indifferenza che uccide: di morte altrettanto disumana, indegna e degradante, come quella che ha subito il mio amato fratello.&lt;br /&gt;Un’indifferenza che non è degna di un Paese civile, e a cui non deve essere permesso di poter permeare nelle condotte quotidiane dei dipendenti delle nostre Istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, da sorella, madre e cittadina, Vi chiedo di intervenire affinché questa  “normalità” non venga più tollerata, affinché non venga dimenticato ciò che è successo a mio fratello e affinché non si aspetti nell’inerzia la prossima morte indegna che una famiglia distrutta sarà costretta ad urlare a tutto il Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con fiducia e rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria Cucchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-7220863713489462862?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/7220863713489462862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/01/egregio-ministro-angelino-alfano.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7220863713489462862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/7220863713489462862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/01/egregio-ministro-angelino-alfano.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5082447233365656276</id><published>2010-01-09T07:04:00.000-08:00</published><updated>2010-01-09T08:02:36.579-08:00</updated><title type='text'>Ringrazio i Radicali, ma il mio solo dovere ora è la ricerca di verità e giustizia per Stefano</title><content type='html'>&lt;em&gt;Cara Emma Bonino,&lt;br /&gt;leggo la tua intervista a La Repubblica, ti ringrazio infinitamente e mi sento onorata dal fatto che tu e i Radicali abbiate pensato a me. Vi voglio bene e vi sono profondamente grata per esserci stati vicini fin dal primo istante: non dimentico che tu eri presente già alla nostra prima conferenza stampa. E sono grata a tutti coloro che ci hanno sostenuto, in particolare, il Professor Luigi Manconi, il Senatore Pedica, alcuni parlamentari di centrosinistra e centrodestra e le alte cariche dello Stato che hanno mostrato il loro interessamento.&lt;br /&gt;Come puoi immaginare, ora la mia priorità è superare il dolore per la perdita di mio fratello e nel contempo dare sostegno ai miei genitori fortemente provati.&lt;br /&gt;In questo momento tutte le mie energie mentali e fisiche sono concentrate su questo e sulla nostra ricerca di verità e giustizia per Stefano. Non mi sento emotivamente in grado di dedicarmi a nessun’altra questione, nel momento in cui il corpo di Stefano non è ancora seppellito mi sembrerebbe di tradirlo dedicando il mio tempo ad altro che non sia trovare delle risposte per la sua morte: quando era sotto la tutela dello Stato e doveva pertanto essere protetto e non certo lasciato morire. La verità è che mio fratello avrebbe dovuto essere processato, semmai condannato, ma non ucciso.&lt;br /&gt;Per questo la mia battaglia la conduco prima di tutto da cittadina: perché Stefano è morto da ultimo tra gli ultimi e io voglio rendergli giustizia come semplice cittadina.&lt;br /&gt;In questo il mio impegno sarà totale e sicuramente mi interesserò, attraverso il mio blog e i mezzi d’informazione che me ne daranno l’opportunità, anche alle problematiche di chi da arrestato o da condannato vede violati i diritti che sono propri dell’essere umano.&lt;br /&gt;Ma c’è bisogno di un maggiore interessamento politico, e in questo i Radicali sono sempre presenti. Per ora la politica è una realtà che non mi appartiene e mi sentirei in qualche modo di tradire le aspettative degli elettori. Ma, se me ne venisse data la possibilità, sarò onorata di dare il mio sostegno alle vostre iniziative, così come è avvenuto a Perugia per Aldo Bianzino.&lt;br /&gt;Ti abbraccio.&lt;br /&gt;Ilaria Cucchi&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5082447233365656276?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5082447233365656276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/01/ringrazio-i-radicali-ma-il-mio-solo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5082447233365656276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5082447233365656276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/01/ringrazio-i-radicali-ma-il-mio-solo.html' title='Ringrazio i Radicali, ma il mio solo dovere ora è la ricerca di verità e giustizia per Stefano'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-429394321529131628</id><published>2010-01-04T09:33:00.000-08:00</published><updated>2010-01-04T09:40:08.434-08:00</updated><title type='text'>Incidente probatorio del 21/11/2009</title><content type='html'>Ascoltando e rileggendo la testimonianza del primo incidente probatorio, per la nostra famiglia un dolore enorme nell'apprendere quanta sofferenza inutile e gratuita c'è stata per Stefano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://download.repubblica.it/pdf/2009/testimonianza_cucchi.pdf"&gt;&lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-429394321529131628?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/429394321529131628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/01/incidente-probatorio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/429394321529131628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/429394321529131628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2010/01/incidente-probatorio.html' title='Incidente probatorio del 21/11/2009'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2770512012853937341</id><published>2009-12-30T11:50:00.000-08:00</published><updated>2009-12-30T12:27:42.577-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SzuvOWiD9gI/AAAAAAAAAFU/pjuKKEkCipw/s1600-h/NATALE+2008_005.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SzuvOWiD9gI/AAAAAAAAAFU/pjuKKEkCipw/s320/NATALE+2008_005.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421119237571999234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caro Stefano, per la nostra famiglia queste giornate di festa sono solo giorni più tristi degli altri, nei quali sentiamo ancora più forte la tua assenza... avremmo dovuto trascorrerle insieme le feste! Avremmo dovuto condividere ancora tanti momenti, ma purtoppo qualcuno ha deciso per noi che non sarebbe stato così. &lt;br /&gt;Anche se tu sei sempre accanto a noi, parte di noi, il Natale lo abbiamo passato nel dolore di non averti qui fisicamente e di non poter nemmeno portare un fiore sulla tua tomba, perché la tua salma non ce l'hanno ancora restituita. Un prezzo pagato per la sete di giustizia. &lt;br /&gt;Avrei voluto proteggerti, quando eri lì, abbandonato col tuo dolore e la tua umiliazione, se solo me lo avessero permesso, ma ormai l'unica cosa che posso fare per te è questo, provare a farti ottenere un pò di giustizia. &lt;br /&gt;Oggi faccio appello alle coscienze di coloro che ti hanno fatto morire in maniera così disumana. Faccio appello alle istituzioni, affinché si adoperino per individuare e punire tutte, e dico tutte, le responsabilità, così come avverrebbe per ogni comune mortale. Perché i responsabili non si sentano protetti e quindi in qualche modo legittimati. Perchè in fututo non debba ancora avvenire nulla di simile, anche se questa forse è un'utopia...&lt;br /&gt;Ti ho amato, ti amo e ti amerò sempre!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2770512012853937341?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2770512012853937341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/caro-stefano-per-la-nostra-famiglia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2770512012853937341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2770512012853937341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/caro-stefano-per-la-nostra-famiglia.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SzuvOWiD9gI/AAAAAAAAAFU/pjuKKEkCipw/s72-c/NATALE+2008_005.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-6619001543177210648</id><published>2009-12-23T14:34:00.000-08:00</published><updated>2009-12-23T14:49:19.804-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>L'inchiesta integrale del D.A.P., condotta dal Dott. Sebastiano Ardita, rivela scenari inquietanti sotto il profilo della totale mancanza di professionalità e soprattutto di umanità nei confronti di Stefano. Trovano conferma le mie affermazioni sul fatto che mio fratello ha vissuto i suoi ultimi giorni in una situazione degradante ed è morto in condizioni disumane. &lt;br /&gt;Inoltre emerge una serie di anomalie che mi auguro vengano al più presto chiarite dalla magistratura...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radicali.it/carcere/InchiestaCucchi.pdf"&gt;&lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-6619001543177210648?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/6619001543177210648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/linchiesta-integrale-del-d.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6619001543177210648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/6619001543177210648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/linchiesta-integrale-del-d.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5101430142442863606</id><published>2009-12-20T08:04:00.000-08:00</published><updated>2009-12-20T08:34:44.136-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/Sy5QQkwvohI/AAAAAAAAAFM/OD6TidT_Syk/s1600-h/DellaRosa_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 141px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/Sy5QQkwvohI/AAAAAAAAAFM/OD6TidT_Syk/s200/DellaRosa_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417355647449539090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Emanuele Della Rosa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; era un amico di Stefano, a lui avrebbe dedicato la vittoria nella sfida di ieri con il campione mondiale di pugilato dei medi. Prima di partire per la Germania ha regalato ai miei genitori un paio di suoi guantoni autografati, un modo per esserci vicino nel nostro dolore. Mio fratello era un ragazzo a cui era difficile non voler bene e sono molte le persone che sentiranno la sua mancanza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/10/amico-pugile-di-cucchi-combattero-per.html"&gt;&lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5101430142442863606?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5101430142442863606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/emanuele-della-rosa-era-un-amico-di.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5101430142442863606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5101430142442863606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/emanuele-della-rosa-era-un-amico-di.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/Sy5QQkwvohI/AAAAAAAAAFM/OD6TidT_Syk/s72-c/DellaRosa_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5340439824520473453</id><published>2009-12-19T07:56:00.000-08:00</published><updated>2009-12-19T08:02:04.313-08:00</updated><title type='text'>Comitato per la verità su Stefano Cucchi</title><content type='html'>Ringraziamo tutti coloro che in questi drammatici momenti ci stanno manifestando il loro sostegno e la loro solidarietà. In particolare ringraziamo il Professor Luigi Manconi e tutti i membri del "Comitato per la verità su Stefano Cucchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.innocentievasioni.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=609:un-comitato-di-parlamentari-di-maggioranza-e-opposizione-per-la-verita-su-stefano-cucchi&amp;catid=54:editoriale"&gt;&lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5340439824520473453?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5340439824520473453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/comitato-per-la-verita-su-stefano.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5340439824520473453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5340439824520473453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/comitato-per-la-verita-su-stefano.html' title='Comitato per la verità su Stefano Cucchi'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-658762758999594798</id><published>2009-12-19T06:39:00.000-08:00</published><updated>2009-12-19T07:22:48.770-08:00</updated><title type='text'>Un RAP per Stefano</title><content type='html'>&lt;em&gt;"E finalmente poi la luce"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho conusciuto Davide Silla l'undici dicembre a Perugia, dove entrambi eravamo andati per dare il nostro sostegno alla famiglia di Aldo Bianzino. Sono stupita dalla sua sensibilità! Lui è un ragazzo di 23 anni che non conosceva Stefano, ma quando ha appreso della sua tragica vicenda ne è rimasto sconvolto. Mi ha spiegato che le parole sono "venute da sole". Subito ha contattato mia madre, che ha ascoltato la canzone con le lacrime agli occhi. Davide ha il tipico aspetto del bravo ragazzo, lui alla droga non si è mai avvicinato (non fuma nemmeno!) eppure, come tanti altri, è stato toccato nel profondo dell'anima da quello che è accaduto a Stefano.&lt;br /&gt;Credo che la morte di mio fratello abbia portato molte persone a chiedersi come può accadere in uno Stato civile e democratico che una vita umana, che vale più di ogni altra cosa, venga calpestata e distrutta in modo così ignobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0jIQbKTv7dQ"&gt; &lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-658762758999594798?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/658762758999594798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/un-rap-per-stefano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/658762758999594798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/658762758999594798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/un-rap-per-stefano.html' title='Un RAP per Stefano'/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8428967056523392654</id><published>2009-12-08T09:37:00.000-08:00</published><updated>2009-12-10T06:15:47.561-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Venerdi 11 dicembre 2009 presso il tribunale di Perugia ci sarà l'udienza per l'opposizione alla richiesta di archiviazione per l'accusa di omicidio di ALDO BIANZINO...&lt;br /&gt;Tutto il mio appoggio e il mio sostegno morale (per quel che può servire!) va a Rudra, il figlio sedicenne di Aldo, che oggi non solo si ritrova orfano, ma oltretutto rischia di non vedere fatta giustizia per la morte di suo padre... Lui è giovanissimo, all'epoca era un bambino, come potrà continuare ad avere fiducia nel prossimo?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://veritaperaldo.noblogs.org/"&gt; &lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8428967056523392654?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8428967056523392654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/venerdi-11-dicembre-presso-il-tribunale.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8428967056523392654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8428967056523392654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/venerdi-11-dicembre-presso-il-tribunale.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2805331806643465483</id><published>2009-12-07T08:07:00.000-08:00</published><updated>2009-12-07T08:34:28.666-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Poco meno di un anno fa Stefano scriveva:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Cara Ilaria, di bei momenti ne stai passando... Ma qualunque avversità ti si metta davanti, voglio che tu sappia che sarò per sempre vicino a te e alle persone che ami... Perché TI VOGLIO BENE."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Perchè fin da quando eravamo bambini abbiamo imparato a condividere le gioie e i dolori, e nei momenti di difficoltà abbiamo sempre avuto la certezza di poter contare sull'aiuto reciproco.&lt;br /&gt;Un anno fa nessuno di noi poteva immaginare quello che poi sarebbe accaduto e che avrebbe cambiato per sempre le nostre vite. Ora niente sarà più come prima!&lt;br /&gt;La morte di una persona cara è difficile da accettare a prescindere dal modo in cui essa avviene, ma a questo si somma il fatto di non riuscire unanamente a comprendere perché mio fratello ha dovuto provare tanta sofferenza inutile. &lt;br /&gt;Mi auguro che la morte di Stefano non resti senza risposte, anche se questo non potrà in alcun modo alleviare il mio dolore e soprattutto quello dei miei genitori. Di certo non potremo mai perdonare chi ne ha calpestato tutti i diritti, chi gli ha fatto del male, nel corpo e nello spirito, e chi lo ha lasciato morire lentamente e in solitudine... senza darci nemmeno la possibilità di stargli vicino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2805331806643465483?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2805331806643465483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/poco-meno-di-un-anno-fa-stefano.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2805331806643465483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2805331806643465483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/poco-meno-di-un-anno-fa-stefano.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-893194866668233334</id><published>2009-12-05T16:17:00.000-08:00</published><updated>2009-12-17T10:32:40.066-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;A href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/Sxr5PD4M9rI/AAAAAAAAACk/S40Ev7gAGPQ/s1600-h/610x.jpg"&gt;&lt;IMG style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 319px; CURSOR: hand" id=BLOGGER_PHOTO_ID_5411911939373463218 border=0 alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/Sxr5PD4M9rI/AAAAAAAAACk/S40Ev7gAGPQ/s320/610x.jpg"&gt;&lt;/A&gt; Questo pugile è un campione del mondo del peso mosca... dubito che potrebbe morire tra sei giorni solo perché troppo magro! Stefano era esile, ma lo era di costituzione. Amava lo sport e lo praticava quotidianamente. Il 15 ottobre 2009, data dell'arresto avvenuto intorno alle 23.30, era entrato in palestra alle 18.59. Il 6 novembre 2008 fece la comparsa in un film con Sergio Castellitto che parla, appunto, di pugilato... giudicate voi, ma a me non sembra una larva umana! &lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-59a32ffa2fd3185" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v11.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D059a32ffa2fd3185%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330137006%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7746B9F9514849B30EA657A82C4DF94315C20C8.36A0504D55442A0037D37303F03BB346446A53DF%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D59a32ffa2fd3185%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D0MFAuJZ8KV0xpIO6Uvvw9xGraNo&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v11.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D059a32ffa2fd3185%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330137006%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7746B9F9514849B30EA657A82C4DF94315C20C8.36A0504D55442A0037D37303F03BB346446A53DF%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D59a32ffa2fd3185%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D0MFAuJZ8KV0xpIO6Uvvw9xGraNo&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-893194866668233334?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/893194866668233334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/questo-pugile-e-un-campione-del-mondo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/893194866668233334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/893194866668233334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/questo-pugile-e-un-campione-del-mondo.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/Sxr5PD4M9rI/AAAAAAAAACk/S40Ev7gAGPQ/s72-c/610x.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3608867833763682280</id><published>2009-12-05T10:43:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T11:27:49.612-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Dopo le testimonianze sul pestaggio avvenuto nei sotteranei del tribunale la mattina del 16 ottobre, altre deposizioni su un ulteriore pestaggio che sarebbe avvenuto la notte precedente, tra il 15 e il 16 ottobre. Sono addolorata al pensiero di quanto Stefano deve aver sofferto, fisicamente e moralmente. E la mia domanda è sempre la stessa: perché mai tanto accanimento nei confronti di mio fratello, che era così esile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-3/testimoni-5dic/testimoni-5dic.html"&gt; &lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3608867833763682280?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3608867833763682280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/blog-post_8075.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3608867833763682280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3608867833763682280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/blog-post_8075.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5022761232949382131</id><published>2009-12-04T03:21:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T15:37:42.232-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Prendiamo atto della relazione sull'indagine svolta dalla Direzione delle carceri. Fin dall'inizio avevamo avuto la sensazione che la stessa si stava svolgendo in maniera seria, sensazione che non trovava riscontro nelle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi. Alla luce di quanto emerso in queste ore, ci sembra di non esserci sbagliati nelle nostre prime considerazioni. Trova inoltre conferma ciò che la nostra famiglia ha sostenuto fin dal principio, cioè che nel caso di Stefano sono stati purtroppo violati tutti i diritti, cosa inaccettabile trattandosi di una persona che era sotto la tutela dello Stato, tra l'altro in un lasso di tempo brevissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/dicembre/04/Dap_sul_caso_Cucchi_Una_co_8_091204016.shtml"&gt; &lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5022761232949382131?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5022761232949382131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/relazione-del-dap.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5022761232949382131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5022761232949382131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/relazione-del-dap.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-8637009614691549122</id><published>2009-12-02T13:12:00.000-08:00</published><updated>2009-12-04T04:01:41.678-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Quando Stefano è stato arrestato la notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009 STAVA BENE. Quando lo abbiamo rivisto, dopo soli sei giorni, era sul tavolo dell'obitorio... il suo corpo in condizioni atroci. La nostra legittima richiesta è che lo Stato ci dica in quali circostanze Stefano si sarebbe procurato quelle lesioni e cosa ne ha provocato la morte. Vogliamo sapere perché non ci è stato possibile essergli vicini mentre stava morendo. A distanza di più di un mese ancora nessuna risposta, ma solo un vergognoso scaricabarile!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-8637009614691549122?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/8637009614691549122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/quando-stefano-e-stato-arrestato-la.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8637009614691549122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/8637009614691549122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/quando-stefano-e-stato-arrestato-la.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-3820151135086360502</id><published>2009-12-01T06:23:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T15:29:25.296-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Sono sconcertata dalla decisione di reintegrare i tre medici del Pertini, decisione che reputo quantomeno affrettata, dal momento che si tratta di medici raggiunti da avvisi di garanzia e quindi è stata ravvisata una responsabilità penale, sulla quale sta indagando la Procura. E sotto il profilo deontologico la responsabilità risulta ancora più netta: è stato ignorato il fatto che Stefano digiunasse fino a quando non avrebbe visto il suo avvocato o l'operatrice del C.E.I.S. Ma dal Pertini non mi aspettavo niente di diverso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VEDI LINK&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ristretti.it/Binder1.pdf"&gt; &lt;/ a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-3820151135086360502?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/3820151135086360502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/sono-sconcertata-dalla-decisione-di.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3820151135086360502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/3820151135086360502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/sono-sconcertata-dalla-decisione-di.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-944775065896004654</id><published>2009-12-01T02:45:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T16:04:37.982-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>QUESTE SONO LE PRIME OSSERVAZIONI DELLA SECONDA AUTOPSIA, CIO' CHE I MEDICI HANNO POTUTO RILEVARE GIA' IL 23/11/2009, SALVO QUELLO CHE EMERGERA' SUCCESSIVAMENTE. LE CONDIZIONI DI STEFANO ERANO CRITICHE, E LA SUA MORTE TUTT'ALTRO CHE IMPREVEDIBILE. CHIUNQUE PUO' CAPIRE QUANDO SONO STATE PRODOTTE...&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;In data 23 novembre alle ore 9 hanno avuto luogo le operazioni di consulenza tecnica di cui al vostro incarico.&lt;br /&gt;Preliminarmente a riunione collegiale con i consulenti delle parti ci siamo fatti latori di specifiche richieste/proposte tecnico-operative sulla scorta dei rilievi fotografici visionati nonché di notizie cliniche che ci venivano illustrate dai Consulenti dell’Ufficio, in ossequio alle nozioni tipiche della patologia forense nonché della ricerca di evidenze mediante percorsi metodologico operativi in tema di autopsia giudiziaria. Dette richieste, accolte dai Consulenti d’Ufficio, ponevano in evidenza le seguenti evidenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distretto cranio facciale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce della lesività evincibile dal reperto fotografico tanto in relazione alla presenza di aree di colorito violaceo in regione orbitaria ed infratemporale bilateralmente, anche alla luce dell’evidenza di infiltrato emorragico del cuoio capelluto in regione frontale e sovra orbitaria sinistra, verrà sottoposto in settimana il distretto a studio eidologico mediante approccio classico radiografico (doppia proiezione antero-posteriore e latero-laterale) cui associare a completamento esecuzione di TC. Circa le aree suddette, in corso di esame autoptico si è esteso lo studio macroscopico mediante sezione per piani anatomici del distretto cranio facciale, prolungando il piano di sezione lungo il margine sottofrontale, sovra orbitario sino alla regione del naso e specularmente della regione mandibolare ed infratemporale bilateralmente, secondo taglio di Adams da noi modificato . Pur nel disfacimento determinato dai processi trasformativi (fase cromatica putrefattiva) si provvedeva alla corretta visualizzazione anatomica della regione del cranio-faccia, che a sinistra presentava un franco quadro di infiltrazione emorragica in regione angolo mandibolare sinistra, infiltrazione emorragica dei tessuti molli e muscolari della guancia sinistra, area di infiltrazione emorragica dei tessuti sottocutanei, molli della piramide nasale e della cute e cuoio capelluto della regione frontale sinistra. Sono stati effettuati plurimi prelievi di tutte tali componenti sospette dietro nostra esplicita richiesta, per i successivi studi istologici. Ai fini della corretta ipotesi interpretativa sarà importante verificare gli esiti delle indagini radiologiche per escludere o verificare la presenza di eventuali rime di fratture non percettibili all’osservazione macroscopica che comunque esclude la presenza di aree di perdita di sostanza ossea in tutte le componenti esaminate. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Distretto Addomino-Pelvico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto il reperto di presenza di contenuto gastrico a franca pertinenza emorragica, stante la natura rilevata della mucosa gastrica nel cui contesto si alternano aree di colorito rosso-brunastro a carattere, talora, crateriforme con margini rilevati, abbiamo ritenuto opportuno richiedere effettuazione di idoneo campionamento mirato delle stesse al fine di opportuna tipizzazione istologica alla ricerca delle cause e fonti del sanguinamento che sarà fondamentale correlare alle condizioni generali di un “paziente ospedalizzato” sotto osservazione medica.&lt;br /&gt;Visto il reperto di lesione fratturativa a carico del soma di L3, stante anche il reperto di riscontro di vasta area di infiltrato emorragico in regione pelvica retro peritoneale destra, si è richiesto approfondimento mediante completo studio eidologico (rx rachide bacino, in antero-posteriore latero- laterale e obliquo  e TC).&lt;br /&gt;Inoltre, particolare non di minore importanza ai fini dell’inquadramento dell’intera vicenda clinico-assistenziale del giovane Cucchi, il reperto di “globo vescicale” repertato fotograficamente all’esame esterno ( nell’immediatezza del decesso), successivamente confermato al primo riscontro autoptico dal reperto di 1400-1500 cc di urina in vescica: poiché il “paziente” risulta cateterizzato in reparto bisogna capire come si siano potuti accumulare in vescica 1400-1500 cc di urina in vescica (diuresi giornaliera 1000-1500 cc max).&lt;br /&gt;Viste le possibili ipotesi (mal posizionamento del catetere/ostruzione) si è proceduto dietro nostra richiesta a studio dell’apparato urinario e sezione ed esame macroscopico del canale uretrale che mostrava, nella sua porzione prostatica, in corrispondenza della regione del verumontanum area di infiltrazione emorragica ad ore 6-7.  Si procedeva a prelievo in toto dell’uretra ed a plurimi prelievi della parete vescicale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accesso e studio degli arti superiori &lt;br /&gt;In relazione alla presenza di aree di colorito rossastro, di varia forma e dimensione, diffusamente localizzate al braccio ed avambraccio destro, evincibile dal reperto fotografico della prima autopsia, oltre che del pollice della mano sinistra si è proceduto dietro nostra richiesta a campionamento delle aree suddette per successive indagini istologiche. Si è proceduto inoltre a prelievo in sede di primo dito mano sinistra per la tipizzazione della natura lesiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini venivano completate dietro nostra richiesta da plurimi prelievi di tessuti ed organi per successive indagini istologiche di tutte le aree sospette e degli organi interni in toto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof. Vittorio Fineschi       Prof. Cristoforo Pomara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foggia 28 novembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-944775065896004654?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/944775065896004654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/note-autopsia-cucchi-in-data-23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/944775065896004654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/944775065896004654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/12/note-autopsia-cucchi-in-data-23.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-5909174843859621505</id><published>2009-11-30T16:44:00.000-08:00</published><updated>2009-12-04T15:50:08.663-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUgVa9WAYI/AAAAAAAAABc/H3bUPsYnSkA/s1600/2009+09+30_Fiesta+Nera_010.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUgVa9WAYI/AAAAAAAAABc/H3bUPsYnSkA/s320/2009+09+30_Fiesta+Nera_010.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410266079741477250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il TERRIBILE INCIDENTE D'AUTO avvenuto il 29 settembre 2009, che avrebbe debilitato Stefano fino a ridurlo così... CI CREDETE?!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUlx3o-0WI/AAAAAAAAAB0/WTdcZRIPzEk/s1600/IMG_0254.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUlx3o-0WI/AAAAAAAAAB0/WTdcZRIPzEk/s320/IMG_0254.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410272066035175778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUj5bSOwmI/AAAAAAAAABs/PVl5aOfsRug/s1600/IMG_0293.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUj5bSOwmI/AAAAAAAAABs/PVl5aOfsRug/s320/IMG_0293.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410269996839256674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-5909174843859621505?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/5909174843859621505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/11/questo-e-lincidente-dauto-avvenuto-il.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5909174843859621505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/5909174843859621505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/11/questo-e-lincidente-dauto-avvenuto-il.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxUgVa9WAYI/AAAAAAAAABc/H3bUPsYnSkA/s72-c/2009+09+30_Fiesta+Nera_010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2143439818823870171</id><published>2009-11-30T15:45:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T16:43:38.452-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxRmrvAdI5I/AAAAAAAAABM/WK4f9wj7BhY/s1600/ilaria+stefano+ospedale_009.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 296px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxRmrvAdI5I/AAAAAAAAABM/WK4f9wj7BhY/s320/ilaria+stefano+ospedale_009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410061953917592466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stefano è stato un caro fratello: era allegro, affettuoso, altruista e buono, ma poi purtoppo la droga è entrata nella sua vita e l'ha rovinata e distrutta.&lt;br /&gt;Stefano è morto solo e nell'indifferenza, ma Dio non lo ha abbandonato: è questa l'unica grande consolazione... ma come ha detto il nostro Vescovo, Monsignor Giuseppe Marciante, Stefano merita verità e giustizia ed a nulla varranno intimidazioni o minacce perché la vita umana vale più di onore e prestigio e più di ogni altra cosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2143439818823870171?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2143439818823870171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/11/stefano-e-stato-un-caro-fratello-era.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2143439818823870171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2143439818823870171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/11/stefano-e-stato-un-caro-fratello-era.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_mz9URtXadNc/SxRmrvAdI5I/AAAAAAAAABM/WK4f9wj7BhY/s72-c/ilaria+stefano+ospedale_009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1387362997977660076.post-2821497254202500881</id><published>2009-11-30T15:44:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T15:45:16.115-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ci conforta la consapevolezza che Stefano è morto in pace con DIO! Fino a quando ha potuto andava a messa ogni mattina e quando ha capito che stava morendo ha chiesto una Bibbia. Purtroppo non l'ha potuta avere quando era ancora vivo, ma abbiamo voluto che l'avesse con se nella tomba ed abbiamo chiesto che gli venga ridata dopo l'autopsia, perchè lui avrebbe voluto così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1387362997977660076-2821497254202500881?l=perstefanocucchi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/feeds/2821497254202500881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/11/ci-conforta-la-consapevolezza-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2821497254202500881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1387362997977660076/posts/default/2821497254202500881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://perstefanocucchi.blogspot.com/2009/11/ci-conforta-la-consapevolezza-che.html' title=''/><author><name>Ilaria Cucchi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562561432953928982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
