martedì 8 novembre 2011

Vivo sulla mia pelle le ipocrisie di un processo, il processo per la morte di mio fratello, Stefano Cucchi. Un processo che non doveva nemmeno esserci, se non ci fosse stato Fabio Anselmo. Un processo nel quale vedo avvocati pavoneggiarsi facendo il 'processo' a mio fratello e restando sempre ben lontani dalla realtà. Un processo nel quale sarei sola, contro tutto e tutti, se non ci fosse Fabio Anselmo. A lottare al mio fianco, cosa che a noi normali cittadini sembrerebbe scontata, ma che non lo è affatto. Purtroppo. E chi lo fa molto spesso ne risponde in prima persona, con attacchi continui, perché è visto come una minaccia ai controsensi della nostra giustizia. Che giustizia non è quasi mai, o almeno non lo è per tutti. Così sarebbe per la mia famiglia, se non esistesse Fabio Anselmo. Di una cosa sono certa. Su Fabio potranno sputare veleno finché vogliono, ma non lo fermeranno dal difendere la verità. Perché nella verità lui crede.

20 commenti:

  1. Cara Ilaria,

    la tua ricerca di verità è quella di noi tutti, esseri umani che crediamo si possa vivere in pace. Le tue parole testimoniano che c'è chi crede in un senso autentico di verità, quella che supera ogni possibile mistificazione, che resiste al fango e ai tentativi di un suo rovesciamento.

    Credo che sia fondamentalmente una verità piena d'amore, quella che cercate per la vicenda di Stefano. E l'amore può cambiare il senso delle cose e aprire il muro dell'indifferenza. Ti auguro di essere forte perché stai portando avanti una battaglia di civiltà.

    E per chi non è più tra noi, direi solo che, in fondo, nessuno va mai via del tutto, non ce ne andiamo mai via del tutto. La nostra traccia rimane ad influenzare il corso degli eventi, così sarà per Stefano.

    E' come se fossi una sorella maggiore per tanti giovani. Grazie.


    Massimiliano

    RispondiElimina
  2. Senza nulla togliere agli interventi di Lucia Uva, di Ilaria e di Domenica Ferrulli su estense.com, vorrei fare mia la frase di Cinzia su quel sito: "Tutto ciò accade a chi ha coraggio e sete di giustizia. Ce ne fossero di Fabio Anselmo."

    RispondiElimina
  3. Il mio tributo a tutti gli Stefano Cucchi, passati, presenti e futuri, per non dimenticare chi muore di carcere, chi muore in prigione. http://www.youtube.com/watch?v=KCDFhQRpSRI

    RispondiElimina
  4. Tu non sei sola, ci sono tante persone perbene che ti capiscono e condividono il tuo dolore. Ti abbraccio.
    Sara

    RispondiElimina
  5. Non so quante volte avrà sentito uccidere suo fratello, durante tutto questo tempo. Resto ogni volta stupito dalla forza, dalla compostezza, dalla dignità e dalla tenacia che lei e la sua famiglia dimostrate ogni giorno. E' mortificante sapere che per avere una parola di verità si debba percorrere una via di dolore così lunga.

    RispondiElimina
  6. Un abbraccio grande grande di piena solidarietà.

    RispondiElimina
  7. Piacere di conoscerti.
    Conosco bene la tristissima storia di tuo fratello e ti sono vicina.

    RispondiElimina
  8. gent.le Ilaria, vorrei intervistarla per ItaliaMagazine www.italiamagazineonline.it
    le sarei grato se potesse contattarmi a redazione@italiamagazineonline.it
    cordiali saluti
    Mario Masi

    RispondiElimina
  9. Gentile Ilaria, a ottobre 2012 mi laureo in giurisprudenza. Sto facendo una tesi attinente il caso di tuo fratello, (perdonami se mi permetto di darti del tu ma sei molto giovane), mi sarebbe piaciuto avere una tua introduzione dato che la dedicherò a lui. Vorrei parlartene meglio ma non so dove rintracciarti, non ho trovato alcuna mail di riferimento. Se hai tempo e se ti va puoi contattarmi alla mia mail: treschoc@hotmail.it. Valeria Sangermano Roma.

    RispondiElimina
  10. Ho vissuto quello che stai vivendo tu in quell'aula di tribunale qualche mese prima, per un'altra storia assurda...Ho visto quei visi e il loro distacco per le nostre pene e le nostre sofferenze di comuni mortali. Io sto continuando ad urlare quella Giustizia che non ci è stata concessa. Mi piacerebbe avere un contatto con te.
    Sono su fb.
    Roberta M.

    RispondiElimina
  11. Ho letto il Vostro libro appena é uscito e mi sento ancora sconvolta nel profondo e lo sarò per sempre, perchè non bisogna MAI smettere di scandalizzarsi... perchè Stefano E' anche mio fratello. Vi abbraccio col cuore. Annamaria

    RispondiElimina
  12. cara Ilaria,
    dopo avervi ascoltato al cinema palazzo di san lorenzo, voi familiari e luigi manconi, abbiamo deciso di venire all'udienza del 20 dicembre all'aula bunker di Rebibbia: come diceva l'avv. Anselmo, vogliamo esserci per fare numero e dare visibilità a tutto questo.
    siamo in 3 o 4 amici. E' la prima volta che saremo presenti a un udienza del tribunale e non sappiamo cosa bisogna fare: bisogna prenotarsi? fare una richiesta scritta a qualcuno? andare direttamente a via di s.basilio e chiedere ai cancelli? scusa se lo chiedo a te, presa come sei da altro, ma sicuramente tu sai la procedura!
    grazie e a martedì!

    gianluca
    mail: gianluca_pesciolino@yahoo.it

    RispondiElimina
  13. Volevo solo farvi conoscere questa slide utilizzata in una lezione di psicologia della salute in Milano Bicocca; l'argomento era il consenso informato.

    http://www.megaupload.com/?d=4GU3V13R

    RispondiElimina
  14. ***ILARIA LEGGI QUESTO ARTICOLO DI NOCENSURA.COM:

    http://www.nocensura.com/2012/01/unassociazione-di-poliziotti-sferra-un.html ****

    RIGUARDA GLI ATTACCHI RICEVUTI DAL QUESTORE DI ROMA DA UNA ASSOCIAZIONE DI POLIZIOTTI, COLPEVOLE DI AVER INIZIATO A PUNIRE COLORO CHE COMMETTONO IRREGOLARITA'!!! GLI DANNO ADDOSSO SULLA STAMPA PER INDURLO A NON PUNIRE GLI AGENTI COLPEVOLI, ADDOSSANDO A LUI TUTTE LE COLPE DEI PROBLEMI DELLA CAPITALE, SENZA NEMMENO CITARE I TAGLI DEL GOVERNO

    IL QUESTORE TAGLIENTE VA SOSTENUTO, è L'UNICO CHE HA IL CORAGGIO DI PUNIRE CHI SBAGLIA MI RACCOMANDO!!!

    RispondiElimina
  15. cara ilaria per le famiglie delle vittime degli sbirri non c'è mai pace: andrea occhipinti (della 1 bianca) l'assassino di carlo beccari nel 1988 è libero
    w il paese della pizza!!!

    http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Uno+bianca%2C+Occhipinti+ottiene+la+semilibert%E0&idSezione=32660

    RispondiElimina
  16. Cara Ilaria,

    Sono Giacomo Paoloni, studente dell'ultimo anno del liceo classico Maria Montessori. Negli ultimi mesi in situazioni di riflessione collettiva gli studenti hanno dimostrato grande sensibilità verso il tema delle vittime dello stato e della giustizia in Italia, così avremmo deciso di organizzare per questo o per il prossimo mese un dibattito riguardo l'argomento con almeno un altro ospite se non due e con ciò la volevo invitare a partecipare. Nel caso volesse venire la mia email è giac0493@hotmail.it per metterci d'accordo. Distinti saluti

    RispondiElimina
  17. Ciao Ilaria,

    anche io come il ragazzo sopra, vorrei invitarti ad un convegno che stiamo organizzando sulla rivendicazione dei diritti. Credo che ci sarà anche il nuovo ministro del lavoro e il governatore della regione puglia.

    Grazie fin da ora
    stramaglia@creattivi.it

    RispondiElimina
  18. Gent.ma Ilaria,
    gestisco un sito di informazione con annessa pagina fan in cui, alla pubblicazione della notizia sulla perizia, qualche lettore ha chiesto "Ma non potremmo fare una raccolta per sostenere la famiglia nelle spese?". Le rigiro pari pari la domanda: nel nostro piccolo, tra i nostri lettori, un piccolo contributo siamo pronti a darlo. Nel caso mi contatti all'indirizzo relazioni@sportpeople.net.
    Grazie mille.

    RispondiElimina
  19. Essi forte ilaria,in questa grande ingiustizia consumatasi nei confronti di tuo fratello.Con tutto il cuore siamo con te,contro l'ignobile ingiustizia dei poteri forti e delle loro porcherie(vero idiota giovanardi?)o dell' abuso di potere esercitato da quei vermi di guardie carcerarie.Sappi(che tu sia credente o no)che Dio vede e sa' tutto(quello che ha stefano e' stato negato e tolto,lassu' gli sara' ridato 10000 volte meglio)e i conti saranno fatti pagare con gli interessi ad ognuno.Che lo spirito di gesu'ti rafforzi e illumini fino alla giustizia e verita',da lassu'il tuo fratello vive e opera con te.ANCHE QUANDO IL MALE E L' INGIUSTIZIA PREVALE E SEMBRA VINCERE,CHI é NEL GIUSTO TRIONFA E OTTERRA' GIUSTIZIA.Sei una grande donna,che combatte un' enorme battaglia,otterrai quello che cerchi e al tuo fratello sara' restituita la dignita'che gli e' stata schiacciata,dal cielo ti ama e protegge piu' di prima.

    RispondiElimina
  20. >Oggetto: sab 18/02 firenze: "DI STATO SI MUORE"
    >proiezione del film documentario su Stefano Cucchi




    E no, cado in ginocchio qui davanti a voi tutti, in lacrime di dolore e rabbia per quanto successo e per il ripetuto errore concettuale che ha finora impedito la presa di coscienza che:

    NON DI STATO SI MUORE, MA DI STATALI!

    Lo STATO in realtà siamo, anzi saremmo NOI TUTTI, cittadini del popolo italiano, compreso Stefano Cucchi, se non fosse che gli STATALI ci si sono fregati quel FONDAMENTALE BENE COMUNE che sono i POTERI della FUNZIONE PUBBLICA.


    Prendiamo coscienza che l'uso di assegnare a vita un pubblico potere ha origine in epoca monarchica per essere poi sviluppato appieno nella successiva epoca fascista, per meglio realizzare gli scopi del regime. C'è una CONTINUITA' del FASCISMO nelle nostre Istituzioni che non può essere taciuta. Ecco perché poi avvengono episodi di un orrore così grande: perché, ad onta del nostro dichiararci una Repubblica e Democrazia, gran parte delle nostre Istituzioni sono ancora strutturate come ai tempi del fascismo. Mentre dovrebbe essere possibile per noi cittadini accedervi a turno per CONDIVIDERE i ruoli, i poteri, i saperi, del pubblico impiego!


    E' l'equivoco modo di dire, che usa la parola STATO a sproposito, ad impedirci di capire tante cose, ad esempio che quando si dice STRAGE di STATO, in realtà si tratta di una strage attuata da o per intervento di statali.

    Per questo è importante asserire la fondamentale verità contenuta nella Costituzione che lo STATO siamo NOI TUTTI, nessuno escluso. E' proprio questo a differenziare una monarchia dalla Repubblica. In una democrazia la sovranità appartiene al popolo, il popolo è lo Stato!

    E si badi pure a non cadere più nella convinzione che vi siano statali buoni e statali cattivi. Quello dello STATALE è un figuro istituzionale di stampo fascista. Chiunque ricopre questo ruolo diviene quindi automaticamente fascista esso stesso, quanto meno complice nel mantenimento di una simile organizzazione finto-pubblica, davvero anti-partecipativa.


    Stefano Cucchi era anche lui parte dello STATO. Non di Stato è morto, ma di statali.


    danilo d'antonio

    http://www.hyperlinker.com/ars/evoluzione.htm

    RispondiElimina