Cara Ilaria, spero di potere, un giorno, vedere questo documentario. Ora non penso di potere perche' vivo all'estero, troppo lontano. In ogni caso esprimo a te e alla tua famiglia tutta la mia empatia e simpatia. Il motivo? Non per questioni di biografia personale, ma perche' amo il mio paese. Credo fermamente che solo un paese senza soprusi e abusi di potere possa chiamarsi civile. Sarebbe uno Stato col la "s" maiuscola. Invece....mi riempie di frustrazione vedere come lo stato di diritto sia continuamente sovvertito in Italia. Inevitabilmente questo succede soprattutto a scapito dei piu' deboli, discriminati, emarginati, "diversi". E mi riempie di rabbia vedere come spesso siano le istituzioni dello stato a commettere questi soprusi e a nutrire la cultura del disprezzo. Quello che manca nel nostro paese e' la cultura del rispetto. E questa mi sembra la ragione della vostra giusta lotta. Saludos, Davide Vecchi Santiago, Chile
Ciao Ilaria, siamo i due ragazzi che ti hanno fermato fuori dal Teatro Puccini, a Firenze, dopo la proiezione del documentario. Siccome, come ti avevamo accennato, facciamo parte di un gruppo di giornalismo partecipativo,Ripplemarks, abbiamo fatto un articolo sulla serata e ci faceva piacere mandartelo, eccolo qui: www.ripplemarks.net/2011/11/18/148-stefano-mostri-dellinerzia
Tutta questa storia ha dimostrato che l'essere umano non ha nulla di umano e il rispetto della persona ha valore zero per molta gente. Ieri ho comprato e visto il film documentario. Anche io nel mio piccolo ho voluto denunciare e, ispirato da questa ennesima storia di mancanza di rispetto per le vittime e le loro famiglie, ho scritto e realizzato questo cortometraggio che spero tanto servi a non far dimenticare la storia di Stefano e di tutte le vittime di Stato e a trovare la verità:
Vi lascio questo link dove potete trovare il materiale che abbiamo messo insieme sabato 18 febbraio al centro Kulanka a Firenze. Potrebbe esservi utile o semplicemente d'interesse.
Cara Ilaria,
RispondiEliminaspero di potere, un giorno, vedere questo documentario. Ora non penso di potere perche' vivo all'estero, troppo lontano.
In ogni caso esprimo a te e alla tua famiglia tutta la mia empatia e simpatia. Il motivo? Non per questioni di biografia personale, ma perche' amo il mio paese. Credo fermamente che solo un paese senza soprusi e abusi di potere possa chiamarsi civile. Sarebbe uno Stato col la "s" maiuscola. Invece....mi riempie di frustrazione vedere come lo stato di diritto sia continuamente sovvertito in Italia. Inevitabilmente questo succede soprattutto a scapito dei piu' deboli, discriminati, emarginati, "diversi". E mi riempie di rabbia vedere come spesso siano le istituzioni dello stato a commettere questi soprusi e a nutrire la cultura del disprezzo.
Quello che manca nel nostro paese e' la cultura del rispetto. E questa mi sembra la ragione della vostra giusta lotta.
Saludos,
Davide Vecchi
Santiago, Chile
Ciao Ilaria, siamo i due ragazzi che ti hanno fermato fuori dal Teatro Puccini, a Firenze, dopo la proiezione del documentario. Siccome, come ti avevamo accennato, facciamo parte di un gruppo di giornalismo partecipativo,Ripplemarks, abbiamo fatto un articolo sulla serata e ci faceva piacere mandartelo, eccolo qui: www.ripplemarks.net/2011/11/18/148-stefano-mostri-dellinerzia
RispondiEliminaCi vediamo a Bologna per l'intervista!
A presto.
Tutta questa storia ha dimostrato che l'essere umano non ha nulla di umano e il rispetto della persona ha valore zero per molta gente.
RispondiEliminaIeri ho comprato e visto il film documentario. Anche io nel mio piccolo ho voluto denunciare e, ispirato da questa ennesima storia di mancanza di rispetto per le vittime e le loro famiglie, ho scritto e realizzato questo cortometraggio che spero tanto servi a non far dimenticare la storia di Stefano e di tutte le vittime di Stato e a trovare la verità:
http://www.youtube.com/user/SteNIKvideo
Nicola
Vi lascio questo link dove potete trovare il materiale che abbiamo messo insieme sabato 18 febbraio al centro Kulanka a Firenze. Potrebbe esservi utile o semplicemente d'interesse.
RispondiEliminahttp://recporter.blogspot.com/2012/02/sabato-18-febbraio-2012-al-centro.html