Noi non apparteniamo a partiti, noi non siamo dei politici, noi siamo persone normali, siamo madri sorelle figlie
Impiegate operaie libere professioniste casalinghe, e abbiamo dovuto subire la tragedia di dover fare i conti con la giustizia italiana.
Questa giustizia guarda solo i ricchi e i potenti
Questa giustizia ignora in modo imbarazzante i diritti delle vittime dei reati e li calpesta
Questa giustizia processa più facilmente le vittime e i familiari di stato piuttosto che i loro carnefici
Siamo stanche di sentirci dire che la Legge è uguale per tutti quando non è assolutamente vero
Siamo stanche di sentir parlare di riforma della giustizia e di processi brevi processi lunghi legge bavaglio e questa legge sulle intercettazioni
Questi sono problemi dei politici, non nostri
Di giustizia si muore e i processi sono insostenibili tanto per le vittime del reato quanto per imputati non in possesso di risorse adeguate
Noi chiediamo a tutte le vittime dei reati di Stato, o comunque di Potere, alle vittime della giustizia italiana, di protestare con noi perché le intercettazioni vengano salvaguardate, le leggi bavaglio cassate,
e i politici si occupino dei problemi di giustizia della gente e non dei loro personali.
Le intercettazioni sono un problema dei potenti, non della gente per bene.
Non si fa giustizia nel modo riservato a me, a ilaria cucchi, a domenica ferulli, lucia uva e tantissimi altri che vorremmo si unissero a noi.
Vogliamo pubblici ministeri affamati di verità
Vogliamo giudici sereni, imparziali ma anche custodi del rispetto dell’immenso dolore dei familiari delle vittime.
Insomma vogliamo i giudici e i pubblici ministeri del processo Aldrovandi anche per gli altri.
Vogliamo che i parlamentari facciano gli straordinari per approvare la legge sulla tortura visto che l’Italia è l’unico Paese che si è rifiutato di farla nonostante l’articolo 13 della Costituzione che lo impone, e non per cancellare o nascondere le intercettazioni che mettono in imbarazzo buona parte dei loro colleghi.
Pertanto chiediamo il sostegno di tutti coloro che non hanno avuto giustizia dallo Stato o peggio sono stati uccisi.
Noi saremo davanti a Montecitorio quando inizierà la discussione di questa ennesima vergognosa legge ad personam in materia di giustizia.
mercoledì 28 settembre 2011
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Anche NOI ci saremo Ilaria... a presto, un abbraccio. Mauro.
RispondiEliminaciao ilaria sono dei bastardi tieni duro!!!
RispondiEliminaGentile Ilaria
RispondiEliminaMi chiamo Manuela Lozza e sono una giornalista di Varese. Mi piacerebbe mettermi in contatto con voi in merito alla lettera che avete recentemente scritto. Potreste postare una mail a cui scrivervi?
Grazie di cuore
Manuela
Quello che è successo è davvero assurdo, non posso neanche lontanamente immaginare il dolore e la frustrazione che state provando tu e la tua famiglia..ho un fratello e penso che se gli accadesse una cosa del genere anch'io mi batterei per lui.
RispondiEliminaSei una donna forte e coraggiosa, ti ammiro davvero tanto.
Ti abbraccio e sono vicina a te e alla tua famiglia.
Cristina
mi permetto di segnalare un link:
RispondiEliminahttp://www.portadimare.it/cronaca/5639-foto-manifesto-a-nardo-in-ricordo-di-stefano-cucchi-giovane-italiano-ucciso-nelle-patrie-galere
le bacche del potere
RispondiEliminaConosco due ragazzi del Belgio a Cuneo nel 2004. Li ritrovo sul sito di "chi l'ha visto": morti.
www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Corpi_senza_nome/ContentSet-b9ff3ef4-bbde-...
Conosco Elke e Vincent a Cuneo, chiedono l'elemosina in Piazza Galimberti. Hanno uno zaino e un aspetto da intellettuali, non sono repellenti. Li invito a chiedere di prestare servizio di volontariato all'ILTK di Pomaia. Un Lama tibetano importante è atteso per settembre e stanno cercando di costituire un gruppo ben nutrito di volontari (vitto e alloggio più insegnamenti in cambio di qualche ora di lavoro al giorno). Li ritrovo a Pomaia nel settembre del 2004. Trascorriamo insieme il periodo del ritiro. Torno in dicembre e mi viene detto che Elke e Vincent sono andati via da qualche giorno. Il video del ritiro di settembre è stato stranamente smarrito. I miei rapporti con l'istituto degenerano sempre più in modo inspiegabile.
Sui cadaveri sono rinvenuti nastrini e fasce rosse, doni del Lama a tutti i praticanti (ecco un link utile per capire come avviene un'iniziazione: www.mystictv.org/kalachakra.it).Centinaia di persone li hanno visti, nessuno formula illazioni sensate. Vincent figura come uno squinternato ed Elke come una bambolina infatuata del mostro. Vanno ricercate qui le cause? http://archiviostorico.corriere.it/1996/agosto/08/sfracello_sugli_scogli...
Hanno visto qualcosa che non dovevano vedere? Non erano degli sprovveduti: le bacche le hanno mangiate volontariamente?
il precedente post riguarda ELKE MEYVIS. GRAZIE
RispondiEliminaCiao Ilaria, e' stato un immenso piacere e un grande onore per me incontrarti per caso ieri pomeriggio. Lottare contro qualcosa di molto piu' grande e potente di noi e' prerogativa delle grandi persone... e tu lo sei.
RispondiEliminaTi auguro tantissimi momenti felici nella tua vita perche' te li meriti tutti!
Un abbraccio
Nando Ciciriello
Vorrei mettermi in contatto con lei per un caso di fanta suicidio verificatosi a Sassari nel carcere di San Sebastiano di cui è stato vittima mio fratello ,e che ho dovuto affrontare da solo all eta di 25 anni.avendo letto che lei sará in Sardegna a novembre gradirei solo raccontarle la mia storia infangata da giornali e che mi ha visto sopraffatto dalla logica,prima dello scarica barile, e poi di coprire il collega,con affermazioni ritrattate e tutto quello squallido meccanismo atto a togliere l'umanità e la dignità di chi non c'è più.vorrei solo che i miei conterranei sapessero realmente come si è svolto un processo iniziato con articoli bugia in prima pagina e concluso con trafiletti a pag 32.mio fratello lascia una madre morta dopo poco per il dolore di essegli sopravvissuta,me,e un figlio che a oggi ha 17 anni e il ricordo del padre in una foto.
RispondiEliminaUna struttura carceraria prende in consegna la vita di chi ospita non il suo diritto ad esistere
Le lascio la mail e il numero di telefono :jonaprimo@hotmail.es. 3209112570
Mi scuso per aver usato questo spazio ma non ho trovato una mail dove poterle scrivere la ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per l'impegno a rendere questo paese un posto semplicemente più giusto
Gionata Catta
Questo tributo è per voi
RispondiEliminahttp://www.controtuttelemafie.it/testimonianze%20ingiustizia.htm e http://www.controtuttelemafie.it/testimonianze%20malagiustizia.htm carceri http://www.youtube.com/watch?v=jhXUUnb9yGw omicidi di Stato http://www.youtube.com/watch?v=Uk8ZH-nG8_w
Antonio Giangrande
www.controtuttelemafie.it
FORZA
RispondiEliminaIlaria, ho letto che c'e un documentario su Stefano, il 2 novembre ci sarà l'opportunità di vederlo, giusto?
RispondiEliminaIo sono nella Galizia (sono galiziana) ma ho comprato il tuo libro e ho visto e letto tutto quello che è successo. Vorrei sapere se il documentario ci sarà disponibile su internet, youtube o se ci sarà qualche mezzo per poterlo vedere pure io da questa parte del mondo.
Un abbraccio forte e tanta forza.
Buongiorno Ilaria.
RispondiEliminaMi chiamo Fiorino Iantorno. Vivo a Siena dove insieme ad amici di diverso credo politico orfani della Politica stiamo organizzando una serie di momenti per riflettere e pensare. Soprattutto apralre delle cose che non si vedono o nn fanno vedere più. La storia di Stefano grazie alla tua forza non è finita nell'oblio. Ho letto stamani di questo documentario. Ci chiedevamo se era possibile averti a Siena per la proiezione ed organizzare una serata dove possiamo accendere un riflettore sulla vicenda di tuo fratello e su tante altre storie. E' possibile? Ci interessa soprattutto la tua presenza. Con stima
fiorino iantorno
fiorinoiantorno@gmail.com
Ciao Ilaria,
RispondiEliminami chiamo Annalisa e vivo a Londra. Ho lavorato come amministratrice per una organizzazione di diritti umani che si chiama REDRESS. E' un'organizzazione molto seria, composta principalmente da avvocati di fama internazionale, che si occupa di difendere gratuitamente casi di tortura avvenuta per mano di un governo o di un agente di un governo. Hanno difeso casi in tutto il mondo, soprattutto in Africa, Asia e America Latina, anche se hanno casi anche nella "civilissima" Europa. Quello che fanno e' portare il caso davanti a Corti Europee o Internazionali nei casi in cui la guistizia nazionale non abbia soddisfatto i diritti della vittima, o dei suoi familiari.
Non so quanto tempo durera' il processo, ma in caso tu non sia soddisfatta di come sono andate le cose ti consiglio di contattarli o di contattare me che li conosco personalmente (avendoci lavorato).
Il sito internet e' qua sotto:
http://www.redress.org/
Spero giustizia sia fatta.
Un abbraccio da Londra
Annalisa
annalisa.renna@yahoo.com
Gentilissima Ilaria, ci piacerebbe ricevere il documentario "148 Stefano. Mostri dell'inerzia" in concorso ad EIFF 2012. Scusi se utilizziamo questo blog ma non avevamo al momento altro modo per contattarLa.
RispondiEliminaLa e-mail della Direzione eiff.direzione@libero.it
Grazie per il suo impegno.
RispondiEliminaHo citato questo post qui: http://noblogo.livejournal.com/207436.html
Per quanto poco possa servire ti mando un abbraccio.
RispondiElimina