martedì 16 marzo 2010

Ieri l'anatomopatologo incaricato dal P.M. ha filamente riconosciuto che vi è sangue nelle fratture, il che dimostra che sono recenti. Questo è quello che sostengono i nostri consulenti medici e che noi ripetiamo fin dal principio. A loro ci sono voluti cinque mesi per dire le stesse cose che avevano già detto i medici del Fatebenefratelli. Ora i Professori dell'excusatio non petita si affanneranno a sostenere che le fratture, ormai incontestabili, sono dovute ad una caduta accidentale, o forse meglio ancora ad autolesionismo? Che fine hanno fatto le fratture pregresse e le malformazioni? Di fronte a questa evidenza sarà difficile continuare a mistificarle, ma si sosterrà di tutto pur di salvaguardare coloro che hanno provocato le lesioni sul corpo di mio fratello. Chiedo che si ponga fine a questa situazione.

4 commenti:

  1. Dobbiamo chiederlo tutti insieme TUTTI...il silenzio potrebbe giocare a loro favore

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  2. Gentile Ilaria, tenga duro. Prima o poi bisogna arrivare alla verità sperando nella condanna oltre che dei colpevoli, di tutti coloro che omertosi, hanno rallentato o sviato le indagini.
    Ma in che paese viviamo?
    Grazie inoltre a Il Fatto Quotidiano che continua a non far scendere l'attenzione sulla morte di Stefano.
    Andrea

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  3. Ciao Ilaria, non trovo parole per esprimere la mia tristezza per i fatti che state vivendo.
    Non cedere, anche se è difficile.Ciò che stai facendo penso sia l'unica via possibile per cercare la verità.
    Ti rispetto, come doveva essere rispettata la libertà di tuo fratello.
    Sono sinceramente convinto che le cose possano cambiare e questa vicenda sarà l'inizio di un lungo cammino.Ti serviranno forze e denaro, senza ipocrisia, ti sono vicino.
    Non mollare.

    Andrea

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  4. Cara Ilaria, volevo esserci anch'io tra coloro che le dicono di andare avanti, di pretendere giustizia e, soprattutto, la CERTEZZA della pena!!!! Che NON finisca a due mesi di domiciliari per non offendere la dignità umana, la vita ed il valore che essa rappresenta. Personalmente auguro ai tre autori del pestaggio di fare carcere e perdere il posto: gente così NON può e non deve più lavorare, men che meno in carcere. Ai medici responsabili dell'abbandono e complici di questa tragedia auguro le stesse cose, con ripercussioni gravi su tutta la loro carriera. Un medico dev'essere "medico" anche dal punto di vista deontologico. Diversamente lo si metta a fare altro... farà meno guai!!

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