domenica 20 dicembre 2009


Emanuele Della Rosa era un amico di Stefano, a lui avrebbe dedicato la vittoria nella sfida di ieri con il campione mondiale di pugilato dei medi. Prima di partire per la Germania ha regalato ai miei genitori un paio di suoi guantoni autografati, un modo per esserci vicino nel nostro dolore. Mio fratello era un ragazzo a cui era difficile non voler bene e sono molte le persone che sentiranno la sua mancanza...

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3 commenti:

  1. Gesto nobile un abbraccio Vanda

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  2. Ciao Ilaria...il caso di tuo fratello Stefano mi ha scosso e colpito molto...e benchè io non lo conoscessi di persona, questo caso me lo sono preso davvero a cuore....!purtroppo i giornali e i telegionali non parlano più molto di Stefano......PERCHé??seguivo ogni aggiornamento del caso...ma ora non si riesce più!!!Cara Ilaria..so che questi giorni per voi saranno veramente difficili, se non terribili..passare il Natale senza il vostro Stefano deve essere brutissimo...ma noi tutti Vi siamo vicini...cercate di urlare il più possibile affinchè la vicenda di Stefano arrivi a tutti e per rendere giustizia a questo povero ragazzo che così INGIUSTAMENTE e prematuramente ha lasciato questo mondo.
    Ti abbraccio forte....e continuate a lottare.
    Daniela

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  3. speriamo tutti che i giudici trovino il colpevole o, meglio, i colpevoli che hanno contribuito a diversi livelli sulla morte di stefano. speriamo anche, però, che l'inchiesta non si trasformi in una cortina fumogena, in una notte in cui tutti i gatti sono bigi, come si dice. tutte queste notizie che si accavallano senza logica, rivelazioni, smentite, accuse e riabilitazioni varie non aiutano a comporre il puzzle ma a creare un effetto patchwork in cui non si capisce più niente. speriamo. chissà se in un caso grave come questo, in cui, grazie al coraggio di voi cucchi, l'indignazione pubblica sulla morte di stefano è così forte nel chiedere la verità, in cui, una volta tanto, chi è responsabile di tanta prepotenza e arroganza "rischia" giustamente di pagare, chissà dicevo se serviranno ancora iniziative pubbliche per tenere alta l'attenzione. un abbraccio
    giancarlo

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